Varese

Rmf online, un bel numero tricolore e bipartisan

Frecce tricolori in apertura del numero di Rmf online

Interessante iniziativa del periodico Internet “Rmf online”. Questa settimana, il periodico prima diretto da Alma Pizzi e ora da Max Lodi, celebra il giorno dell’Unità d’Italia con un numero monografico tutto dedicato al secolo e mezzo dell’Unità d’Italia.

Come scrive Lodi nell’editoriale: ”Pensiamo che sì, che valga la pena di celebrare il secolo e mezzo d’Italia unita, che l’identità d’un Paese sia la sua linfa vitale, e che al Paese, al nostro Paese, si debba rendere omaggio. Bello o brutto che lo si giudichi, questo Paese. Giusto o sbagliato. Bene governato o male governato. È sempre, e sarà sempre, il nostro Paese. Perciò, per quel poco che possiamo offrire da questa tribuna, ecco un tributo all’Italia”.

Un numero non solo tricolore, ma decisamente bipartisan. Tra gli interventi, c’è quello del cattolico democratico Camillo Massimo Fiori e di Giampaolo Cottini, intellettuale vicino all’area ciellina. Scrivono in questo numero del periodico il moderato Pier Fausto Vedani e Franco Giannantoni, storico esponente della sinistra varesina. C’è anche un intervento del candidato sindaco Pd, Luisa Oprandi, e una riflessione di Roberto Gervasini, dell’associazione “Varese per l’Italia”, una storia radicale alle spalle.

Interventi interessanti anche di Daniele Zanzi, agronomo di grande fama, e di Dino Azzalin, poeta ed editore. Applauso per il giornalista Cesare Chiericati, che ripercorre la mitica “Una gita a Chiasso” del grande Alberto (Arbasino).

Un numero da leggere con attenzione: ecco il link http://www.rmfonline.it/

13 marzo 2011
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Un commento a “Rmf online, un bel numero tricolore e bipartisan

  1. luisella Colombo giannantoni il 14 marzo 2011, ore 22:11

    Caro Direttore, sono d’accordo. L’iniziativa di Max Lodi spazza il cielo varesino oscurato dalle mediocrità di una classe politica dirigente di basso profilo. Un giornale telematico che ha raggiunto un notevole peso specifico. Qualità, passione, senso civico attorno a Francesco, il santo della solidarietà. Ma come fa l’Assessore Binelli a giustificare il suo dissenso dall’inno di Mameli perchè “inno dell’oppressione”? Ma conosce la storia d’Italia questo pubbico amministratore o vive il suo sogno nell’immaginario territorio strumentale padano? Che tristezza! Comunque : viva l’Italia unita sempre! Luisella Colombo Giannantoni

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