Varese

Mostra a Villa Mirabello, ci si dimentica del curatore

Il consigliere Franco Prevosti

Può succedere: quando si annunciano gli eventi, ci si può dimenticare chi li ha preparati, nell’ombra, magari, ma impegnandosi a fondo, senza risparmio. E’ il caso del consigliere Franco Prevosti, consigliere comunale Pdl, oltre che esponente dell’associazione “Varese per l’Italia – 26 maggio 1859”, vero curatore della mostra che sta per essere inaugurata a Villa Mirabello. E’ stato presentato il calendario degli eventi varesini in occasione dei 150 anni di Unità d’Italia, un calendario che, appeso ai muri della città, con grandi manifesti, non parla della visita del presidente della Repubblica a Varese il 21 marzo. Ma alla presentazione ufficiale, nessuno si è ricordato di citare Prevosti.

Eppure è stato lui, in collaborazione con altre figure del Comune, a portare avanti la mostra celebrativa dell’Unità d’Italia, che si inaugurerà, proprio il 17 marzo, giorno della celebrazione in tutta Italia, a Villa Mirabello, una delle sedi dei Civici Musei di Varese. La celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia è l’occasione per riscoprire il ruolo importante che la nostra città, allora piccolo borgo, ha avuto dall’inizio della seconda guerra di Indipendenza alla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861.

Il percorso della mostra organizzata presso le sale della Villa Mirabello, sede dei Musei Civici varesini, si muove intorno alla rievocazione della battaglia di Biumo Inferiore, il 26 maggio 1859, coinvolgendo, in vari aspetti, molti personaggi della Varese di allora, a partire dal podestà Carlo Carcano, ai combattenti varesini della battaglia, ai Cacciatori delle Alpi.

Ovviamente, è d’obbligo un accenno anche ai personaggi della “grande storia”, dalle cui azioni dipese l‘Unità del nostro paese: Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour da una parte, ma anche un accenno è necessario a colui che rinunciò al suo potere “temporale”, Pio IX, che viene ricordato con un oggetto particolare, un orologio di bronzo dorato che lo illustra nell’atto di concedere alcune leggi più liberali nel 1850, prontamente ritirate poco dopo. Ma un richiamo viene anche da una bandiera utilizzata durante il combattimento del 15 agosto 1848 a Luino, bandiera presa dagli austriaci e poi riconquistata a più riprese.

L’intento principale della Mostra è quello di porre in risalto non solo i personaggi che, protagonisti della storia patria, hanno avuto un ruolo principale nelle vicende che hanno portato all’Unità d’Italia, ma anche i cittadini di Varese, quelli che hanno anch’essi “fatto la storia”, con vicende locali, con aspetti meno eclatanti, ma pur sempre importanti e significativi, una “Storia Minuta” insomma.

Questa Mostra richiede, da parte del visitatore, qualche attimo in più, poiché è costituita da tanti manifesti, tante lettere e proclami e da qualche piccola descrizione. Non mancano certo giubbe, fucili e spade, c’è anche uno scialle quale protagonista.

Si chiede al visitatore pazienza, visto che dovrà leggere i vari documenti tutti custoditi presso il nostro Archivio Storico Comunale. Un doveroso richiamo va alla Famiglia Cairoli, ma anche a persone quali Bolchini, Della Chiesa e Larghi che si sono arruolati nei Cacciatori delle Alpi.

La mostra, curata da Prevosti, è stata promossa dal Comune di Varese, in accordo con l’Associazione “Varese per l’Italia – 26 maggio 1859” e la Società di Mutuo Soccorso fra Militari in Congedo, aprirà il 17 marzo. Sarà presente, alla sua inaugurazione, il sindaco varesino Attilio Fontana?

13 marzo 2011
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