Varese

“Garibaldi, I love you”. Carnevale bosino tricolore

Uno dei tanti gruppi in camicia garibaldina

Grande sfilata, questo pomeriggio, per il Carnevale bosino. Ventisette carri e innumerevoli gruppi hanno partecipato ad una delle manifestazioni più riuscite degli ultimi anni. Scherziosamente, l’assessore alle Politiche educative, Tomassini, dice che “la nuova Regiù della Famiglia Bosina, Felicita Sottocasa Barlocci, ha infuso nuova energia”. In effetti, è proprio la Famiglia Bosina, con i suoi tanti volontari, ad organizzare la manifestazione”.

Ma la cosa che più saltava agli occhi – e certo questo non avrà fatto molto piacere ai militanti del Carroccio –  i continui riferimenti al Risorgimento, ai 150 anni, ma soprattutto ai garibaldini. Bandiere bianco, rosso e verdi, camicie rosse, coccarde tricolori, un vero tripudio in onore dell’Italia e della sua storia. Evidentemente i varesini la pensano diversamente dai leghisti in proposito.

Lunghissimo il carosello di carri delle castellanze varesine, che ha bloccato la città per tutto il pomeriggio. A presidiare il percorso le Forze dell’ordine e i volontari della Protezione civile. Una vera festa, alla quale hanno partecipato tutti, anche le comunità straniere, come quella peruviana, che è riuscita ad aggiudicarsi, con il gruppo folcloristico, uno dei premi finali. Il vicesindaco De Wolf, tra i giurati, ammette: “Sì, è un bel segno, che ci dice come tanti stranieri siano integrati e diano un bel contributo alle feste della nostra tradizione”. Sul carro iniziale, accanto al Re Bosino, impersonato dal poeta Natale Gorini, non c’era il sindaco Fontana, rappresentato dall’assessore Tomassini e dall’assessore Zagatto. C’era anche l’avvocato Sissi Corsi.

Carri ispirati ai personaggi dei cartoon di Hanna e Barbera (Gli Antenati), al Far West in edizione riveduta e corretta da Bosto, ma anche alla stretta attualità: è il caso del carro dedicato dal rione di Sant’Ambrogio, che si è aggiudicato il primo premio, alla polemica in Canton Ticino contro i frontalieri italiani, trattati alla stregua di topi. Non mancava, nel corteo mascherato, neppure il Cavaliere, grazie ad una maschera indossata da un ciclista di un gruppo.

A chiudere la festa, prima della premiazione, e sotto la direzione del mitico Pin Girometta (impersonato come sempre dall’ottimo Loris Baraldi) un’apprezzatissima esibizione, in piazza Repubblica, dei Truzzi Volanti, che hanno mostrato grande perizia mescolata a tanta simpatia. Una performance che ha visto, al termine, un salto dei Mille: i Truzzi hanno saltato i tanti bambini vestiti da garibaldini, tra gli scroscianti applausi del pubblico.

Dopo i Truzzi, l’annuncio e la premiazione dei vincitori: sul fronte dei carri, il primo premio è andato a Inarzo, il secondo a Calcinate degli Orrigoni e il terzo a Saltrio. Per quanto riguarda i premi ai rioni, sul podio sono saliti al primo posto Sant’Ambrogio, al secondo Bosto e al terzo San Fermo. Primi tra i gruppi, Induno Olona, che ha proposto un popolo di farfalle, secondi i peruviani e terzi i ragazzi di Marzio, che hanno riproposto ”Alice nel paese delle meraviglie”.

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12 marzo 2011
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