Gavirate

Il Sol Levante del ticinese Genini illumina il Chiostro

Da sinistra, Carletti e Brianza

Il Chiostro di Voltorre (Gavirate) riparte con la sua attività. E lo fa cIl Sole on una nuova mostra dedicata ad un giovane talento ticinese dell’illustrazione: “Gabriele Genini – Tratto levante/ Rumore di matita/ Carta di riso”, che sarà inaugurata al Chiostro il 24 marzo, alle ore 18. Un evento che viene realizzato dall’associazione “Amici del Chiostro” e dalla “Fondazione Bally per la cultura”, un marchio del lusso che sostiene (verrebbe da dire adotta) un giovane talento ticinese.

Genini è un giovane illustratore che, grazie alla fondazione svizzera, ha potuto partire per un viaggio alla scoperta di una delle meraviglie del Paese del Sol Levante: la fioritura degli alberi di ciliegio. Da questo viaggio è uscito un “carnet de voyage” che, diventato libro pubblicato dalle edizioni Nuages di Cristina Taverna che, della mostra, è anche la curatrice, sarà presentato per la prima volta negli spazi dell’ex monastero benedettino, un bene della Provincia di Varese che a Voltorre, a differenza che a Santa Caterina del Sasso, ha realizzato un intervento rispettoso e non invasivo. In una parola, rispettoso dell’ambiente.

Apertura verso il Canton Ticino, è quello che ha sottolineato l’assessore alla Cultura della Provincia, Brianza. E capacità a proseguire questa avventura del Chiostro, nonostante problemi e tagli, è stata ribadita dal sindaco di Gavirate e presidente dell’associazione, Paronelli. Ma a chiarire molto bene, con la consueta lucidità, i contorni del caso-Voltorre è Caterina Carletti, direttore artistico del Chiostro, che in quattro anni è riuscita a rimettere il Chiostro sui binari giusti. Quello che illustra la Carletti, è un vero modello di gestione. “Il clima portato da tagli e diffioltà è molto pesante – spiega la Carletti -, ma noi riusciamo ad andare avanti perchè abbiamo trovato la formula giusta”. Un metodo fatto di equilibrio: “abbiamo mantenuto e consolidato i rapporti con gli enti pubblici (Provincia di Varese), abbiamo buoni rapporti anche con altri partner (come Cristina Taverna e il comitato scientifico. Soprattutto abbiamo sempre organizzato eventi senza mai fare il passo più lungo della gamba”. “Speriamo che il mecenatismo della Fondazione Bally sia seguito anche da altre imprese del nostro territorio”, conclude il direttore artistico.

A offrire qualche elemento sulla mostra, ci pensa l’editore Cristina Taverna, che spiega come Genini sia un carnettista che ricorda Delacroix e Hugo Pratt. “Il suo è un segno veloce, scattante, bello, senza essere appesantito da troppi dettagli”. Un illustratore piuttosto classico, però, che prosegue uno dei possibili sviluppi delle ultime mostre al Chiostro, uno sviluppo figurativo e piuttosto tradizionale.

Domenica 20 marzo, quale apertura della nuova stagione del Chiostro, l’ex monastero ospiterà un’interessante iniziativa: la “Carovana dei versi”, organizzata da abrigliasciolta. L’ideatrice dell’iniziativa, “performance per coro di voci poetiche”, Ombretta Diaferia, spiega che il Chiostro diventerà per un giorno la “Casa della Poesia”, ospitando i 35 poeti carovanieri partiti da Roma, passati da Recanati e che, dopo la tappa di domenica, proseguiranno per Milano. Al Chiostro, spiega la Diaferia, in vista della Giornata Mondiale della Poesia (che cade il giorno dopo, lunedì 21 marzo), “sarà uno spazio aperto dove si incontreranno poeti, performer, case editrici, artisti, e dove ci saranno reading e installazioni artistiche”.

11 marzo 2011
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