Varese

Silvio Raffo lirico resistente a “Poesia in città”

Il poeta Silvio Raffo questa sera all'ex Rivoli

Con la primavera riprendono gli incontri di “Poesia in città” poesia, la rassegna che ha visto una prima edizione lo scorso anno, promossa da un gruppo di poeti varesini e dall’associazione “Il Vellone” presso il Teatrino Santuccio di Varese, il costoso spazio a carico del Comune che ora, uscito “Il Vellone”, risulta decisamente sottoutilizzato.

C’è silenzio, da parte del Comune, circa le iniziative ospitate presso alcuni spazi comunali (oltre al Santuccio, ancora nulla è dato sapere su ciò che verrà fatto in Sala Veratti). Ora si sa che la rassegna Poesia in città è sopravvissuta, con  la collaborazione della casa editrice Nem e del Comune di Varese. Riprende con il recital poetico di Silvio Raffo, giovedì 10 marzo, alle ore 21, presso la poco adatta Sala Montanari (ex Rivoli) a Varese. Seguiranno il 26 marzo, sempre in Sala Montanari, un incontro con il poeta parmense Pierluigi Bacchini e il 17 aprile, al Teatrino Santuccio, un evento dedicato al poeta varesino Mauro Maconi, scomparso dieci anni fa. Quest’ultimo incontro è organizzato direttamente da Dino Azzalin, patron della Nem e dai familiari di Maconi.

Tornando all’incontro con Raffo, accompagnato al pianoforte dal giovane Niccolò Cassina, sarà l’occasione per un viaggio attraverso tutte le raccolte poetiche, e gli incontri con poeti affermati  dal mitico 68 ad oggi. Numerose sono le personalità poetiche che Raffo ha avuto occasione di frequentare, pur essendo rimasto fedele alla propria vocazione di insegnante e al liceo classico Cairoli dove insegna letteratura italiana. Raffo è stato anche traduttore di Emily Dickinson (più di mille sue traduzioni di poesie sono inserite nel Meridiano Mondadori a lei dedicato). Poeta, narratore, saggista e traduttore, Raffo ha pubblicato con diverse e importanti case editrici italiane.

Speriamo che questa sera l’incontro, dal titoo “La resistenza della Musa lirica”, offra momenti di apprezzabile poesia e riflessioni accattivanti, senza risolversi in una fastidiosa autocelebrazione.

9 marzo 2011
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