Varese

Non solo mimosa. Un 8 marzo tra cultura e teatro

Un otto marzo a Varese particolarmente ricco di iniziative e di proposte. Convegni, momenti di festa, cinema, teatro. Un modo per mettere al centro dell’attenzione le donne, senza retorica e senza luoghi comuni. 

Comune di Varese. L’assessore alle Politiche Educative e Pari Opportunità Patrizia Tomassini ha organizzato, martedì 8 marzo, dalle 17 alle 20 nel Salone Estense, un pomeriggio da trascorrere insieme, “per far emergere le tante qualità di noi donne” precisa l’assessore. Lo slogan scelto è “Donne Nonsoloinfesta”. Sono già pervenute tante adesioni per la manifestazione, da tutta la provincia: soprattutto donne poetesse e scrittrici che leggeranno brani delle loro opere, ma anche fotografe, pittrici, cantanti e attrici.

Comune di Varese. Alle ore 17.30, 18 e 18.30, al Castello di Masnago, Museo d’arte moderna e contemporanea, l’iniziativa “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, una visita guidata per conoscere usi e costumi della donna nella società cortese: un modo diverso per festeggiare con le amiche la festa delle donne. Durata: 60 minuti. Costi: 5 euro visita guidata + 3 euro biglietto ingresso ridotto

Università dell’Insubria. Il Comitato per le Pari Opportunità (CPO) dell’Università dell’Insubria organizza l’8 marzo 2011 alle ore 9.30 nell’Aula magna di via Ravasi 2, a Varese – collegata in video-conferenza con l’Aula Magna del Chiostro di S. Abbondio a Como – un convegno sul tema “Le pari opportunità nel rispetto delle diversità. Il ruolo svolto dal Comitato per le Pari Opportunità dell’Università dell’Insubria”. I lavori saranno aperti dal magnifico rettore, professor Renzo Dionigi e dal direttore amministrativo, dottor Marino Balzani. Interverranno: Anna Arcari, presidente CPO; Gabriella Sberviglieri, già Consigliera di Parità della Provincia di Varese; Paola Profeta, docente Unversià Bocconi e autrice del libro “Donne in Attesa. L’Italia dele Disparità in genere”; Tiziana Vettor, docente di diritto del Lavoro all’Università Milano Bicocca; Fabio Conti, docente della Facoltà Scienze Varese dell’Università dell’Insubria; Michela Prest, docente della Facoltà Scienze Como dell’Università dell’Insubria; Paola De Dominicis, Consigliera di Parità della Provincia di Como; Federico Raos, Dirigente dell’Area Affari generali, Patrimonio e Formazione dell’Università dell’Insubria; Gabriella Margaria, responsabile dell’Ufficio Programmazione e Statistiche Gestionali.

Teatro Apollonio. Alle ore 21, sul palco del teatro di piazza della Repubblica a Varese, lo spettacolo “Terrybilmente divagante”, con Teresa Mannino, per la regia di Marco Rampoldi, speciale Festa della Donna. Teresa Mannino chiacchiera con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto. Ovviamente non un salotto con pretese di mondanità… un salotto qualsiasi, in un pomeriggio qualsiasi. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero suonato il citofono per una visita improvvisata.

Filmstudio ’90. Oggi 8 marzo, presso la Sala di Filmstudio 90 a Varese (via De Cristoforis 5), alle 19.30  L’Albero di Antonia, le donne dell’Unione sindacale di base e Filmastudio 90 propongono un ”apericena”, al quale seguirà la proiezione della pellicola “Pink Gang”, docu-film del torinese Enrico Bisi, prodotto da La Sarraz Pictures, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Racconta il regista Bisi: “La storia è quella di una donna analfabeta che riunisce sotto la sua guida un migliaio di donne per combattere. Dichiarano di lottare contro l’ingiustizia, di per sé nulla di originale. Le incontro, le conosco, cerco di capirle. E con la troupe inizio le riprese. Sfilano per le strade sconnesse polverose dei villaggi indiani tutte con un sari rosa. Guardano chiunque dritto negli occhi e, quando le parole non bastano, minacciano poliziotti e bramini con un bastone. Cercano di far capire alle altre donne che la sottomissione non è una condizione naturale dell’essere umano. E in più costruiscono scuole per i bambini e insegnano un mestiere alle ragazzine. Sembra esserci qualcosa di mitico, come spesso accade nei racconti indiani. Di fatto, però, c’è un’utopia che è già realtà”.

8 marzo 2011
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