Varese

Azzerati i fondi sociali. L’allarme del Pd Alfieri

Il consigliere regionale Alessandro Alfieri

Allarmanti i dati riferiti questa mattina dal consigliere regionale Pd, Alessandro Alfieri, quanto alle ricadute dei tagli selvaggi della finanziaria Berlusconi-Tremonti. Un attacco in piena regola al Welfare regionale, che avrà pesantissimi effetti sulle politiche di sostegno e di tutela dei soggetti deboli praticate dai Comuni.

“Il finanziamento delle politiche sociali nella nostra regione – spiega Alfieri – avviene attraverso il trasferimento di risorse statali dei fondi per le politiche sociali e per la non autosufficienza, integrati poi dal fondo sociale regionale, e gestiti dai Comuni”. Un meccanismo che subirà un grave colpo di freno a causa dei tagli decisi dal governo nazionale, che punta decisamente su sussidi individuali e social card, baipassando Comuni e Asl. “Secondo i primi calcoli, nel Varesotto, i tre fondi saranno molto ridimensionati, èpassando da 217 milioni di euro ad appena 150. E poi, nel 2012, il fondo per la non autosufficienza verrà addirittura azzerato”.  

A rimetterci saranno proprio i soggetti più deboli. “I soggetti che saranno più colpiti da questo colpo di scure – continua il consigliere regionale – saranno gli anziani che fanno ricorso all’assistenza domiciliare, i disabili e i minori in difficoltà. Non solo: a fare le spese di questi tagli anche i lavoratori rimasti disoccupati”.

Una situazione davvero drammatica, che mette in forse l’esistenza stessa di una politica sociale degna di questo nome. Una tendenza allarmante di cui neppure la Regione è in grado di invertire la rotta. “La Regione Lombardia – ribadisce Alfieri – per colmare in parte i tagli ha deciso di mettere proprie risorse, ma ha dovuto ridurle da 85 a 40 milioni”.

Di fronte a tagli e minacce di azzerare la spesa sociale, il Pd ha lanciato la proposta di far partire un fondo per la non autosufficienza a livello regionale, in grado di convogliare tutte le risorse centrali e regionali. L’ipotesi di partenza è di 200 milioni di euro e queste risorse possono essere impiegate per il sostegno di famiglie con disabili in casa o per anziani che devono pagare le rette Rsa (oltre duemila euro in media in Lombardia. Una proposta che ha trovato già l’appoggio di Udc e di Sinistra e Libertà.

8 marzo 2011
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