Varese

Pista ghiaccio, si ripensa a soluzione-Monte Grappa

Uno dei momenti spettacolari sulla pista

La quinta edizione della pista di pattinaggio si è conclusa e in Comune è stato proposto un bilancio dell’iniziativa in una conferenza stampa. Gli organizzatori, la Pro Loco di Varese innanzitutto, hanno ricordato gli interrogativi dei giorni precedenti l’apertura e le preoccupazioni che hanno portato qualcuno ad azzardare l’idea che la pista avrebbe, per così dire, saltato il turno.

Gli organizzatori affermano che “non esiste evento pubblico senza problemi organizzativi, logistici e, data la stagione invernale, meteorologici. Tutti problemi che qualcuno si danna per risolvere con l’unico obiettivo di far divertire, di creare un luogo di incontro e di aggregazione, di movimento e vita per la nostra città”.

I numeri sono in linea con le ragionevoli attese di una apertura tardiva: circa 9mila pattinatori in 50 giorni di apertura, la maggior parte concentrati prima della riapertura delle scuole, a conclusione delle festività natalizie. Tra questi sono 2.000 i grandi appassionati che sono saliti sul ghiaccio con pattini propri e circa 3.400 i pattinatori che hanno usufruito del servizio di noleggio, superati di misura dai 3.500 ingressi omaggio (su 5.000 distribuiti). Secondo gli organizzatori, “economicamente la pista copre i costi. Non è ancora stata raggiunta la condizione cui Pro Loco mira: per il futuro l’obiettivo è raggiungere migliori risultati, in modo da reinvestire eventuali “utili” in altre iniziative ed eventi per la città”.

Un’edizione che ha vissuto molte sperimentazioni tecniche. Le più significative riguardano i due piloni per le telecamere di sicurezza e per i sistemi di illuminazione della pista per le ore serali e notturne e per dare maggior risalto agli spettacoli offerti al pubblico quasi ogni weekend. Poi un gruppo frigorifero con sistema di inversione di calore che ha permesso la soluzione dei problemi di smontaggio (la scorsa edizione erano servite più di due settimane solo per sciogliere il ghiaccio dopo la chiusura). C’è stato un sistema di serpentine bianche di ultima generazione che hanno tenuto 8 centimetri di ghiaccio su 720 metri quadri di superficie, cedendo solo quando, con il sole a picco e la temperatura dell’aria oltre i 15° C, lo strato più superficiale si è sciolto. Il sistema di refrigerazione può resistere, con piste grandi la metà, a temperature esterne fino a 25° C.

Proprio alla luce di queste possibilità offerte dalle nuove tecnologie, la Pro Loco sta proseguendo nella messa a punto del progetto di acquisto della pista che sfocerebbe in una cascata di vantaggi: minori costi di gestione annuale, abbattuti soprattutto dall’annullamento dei costi di noleggio; migliore gestione e programmazione dei tempi di posa e apertura; migliore gestione della raccolta pubblicitaria e maggiore interesse da parte dei potenziali sponsor; sfruttamento dell’impianto in due o tre location differenti, nei diversi periodi dell’anno.

E’ intervenuto anche l’assessore alla Promozione del Territorio, Enrico Angelini: “Il risultato della pista mi sembra positivo, visto anche alcune difficoltà organizzative nel periodo di avvio. I varesini, grandi e piccoli, hanno dimostrato ancora una volta interesse e piacere di poter usufruire di un impianto come la pista di pattinaggio all’aperto in centro città”. “E’ sicuramente un buon presupposto per la prossima edizione – ha continuato Angelini-, rispetto alla quale esamineremo nuove ipotesi di localizzazione, d’intesa con la Pro loco. Valuteremo con grande attenzione l’ipotesi di posizionare la pista in piazza Monte Grappa”.

La Pro Loco ha concluso ringraziando in primo luogo l’assessore Angelini e il Comune di Varese, il Distretto del Commercio e tutte le persone che si sono fatte in quattro per ottenere dei risultati. Oltre al Minigolf di Varese, che ha permesso di mantenere sempre attivo il servizio bar a bordo pista.

5 marzo 2011
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Un commento a “Pista ghiaccio, si ripensa a soluzione-Monte Grappa

  1. sempronio il 5 marzo 2011, ore 12:06

    magari lasciamo qualcosa da pensare alla nuova amministrazione…
    o è così scontato che saranno tutti riconfermati?

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