Milano

Anche i varesini parlano del Risorgimento. A Milano

Lettura in Casa Manzoni di Dante tradotto in milanese

Tante vetrinette si succedono mostrando vecchi almanacchi, risultati della floridissima produzione ottocentesca. Lezioni di vita e di cultura che da oggi  (e fino al 23 marzo) sono proposte nell’ambito della mostra “L’Esprit del Risorgimento. La Galleria degli Almanacchi”, ospitata a Milano presso il Museo Manzoniano (Via Morone 1).

L’iniziativa è stata promossa dalla varesina Fondazione Labus-Pullè, in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani, e nel tardo pomeriggio sono stati numerosi coloro che, nella casa del grande scrittore italiano, hanno visitato la rassegna che traccia un originale itinerario storico risorgimentale attraverso le parole e le stampe dei nostri padri della patria.

Ma a richiamare tanti, tra i quali anche alcuni varesini, ad assistere all’evento del taglio del nastro, è stata anche la contestuale iniziativa, presieduta dal presidente della Labus-Pullè, l’avvocato Pierpaolo Cassarà, della presentazione della riedizione anastatica de “L’Inferno di Dante esposto in dialetto milanese da Francesco Candiani”, stampato nel 1860 a sottoscrizione di un milione di fucili per Garibaldi. Il bel volume, con presentazione a cura del professor Francesco Spera e letture di alcune terzine da parte di Gianfranco Scotti, è stato presentato attraverso la lettura di alcuni suoi brani molto applauditi. Un Dante spesso utilizzato nella polemica politica risorgimentale, punto di riferimento culturale per tanti protagonisti della nostra indipendenza, a partire da Mazzini.
 
L’importante manifestazione coinvolgerà per questo eminenti personaggi e studiosi della letteratura, della società, della politica nazionale. La mostra sarà visitabile, presso le sale del Museo, dal 4 al 18 marzo, dal martedì al venerdì non festivi, dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.

3 marzo 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi