Varese

Sulle donne che lavorano, convegno delle donne Pd

Da sinistra, le donne del Pd provinciale Stoppa, Scanferla, Prati, Finotti, Ceriani

Un convegno sul lavoro al femminile, che affronti i numerosi cambiamenti, le tante difficoltà che le donne trovano nel mondo del lavoro. Si intitola “Women at work…in progress”, ed è in programma sabato prossimo, dalle ore 10, presso l’Istituto De Filippi di Varese. A promuoverlo è la conferenza provinciale delle donne Pd. A fotografare la realtà difficile di questo momento, ci pensa Laura Prati, presidente provinciale del Pd. “Se guardiamo ai numeri e alle percentuali – dice la Prati - abbiamo davanti agli occhi una situazione inaccettabile: a livello nazionale, il tasso di occupazione femminile è del 45% e la rappresentanza parlamentare al femminile è del 20%. Su ottanta consiglieri regionali, in Lombardia sono sette le donne, e l’indice di fecondità è dell’1,4%”.

Ecco allora che le donne del Pd provinciale hanno promosso il convegno, in cui, continua la Prati, “saranno illustrate le proposte del Pd, già approvate all’assemblea nazionale, sul lavoro femminile”. Alle 10.30, poi, al convegno prenderà la parola Luisa Oprandi, candidato sindaco di Varese per il Pd. Per Adriana Scanferla, esponente del Pd di Gallarate, “al centro del convegno ci sarà certamente il lavoro, come si legge nel titolo, ma anche le pari opportunità. Siamo in una provincia in cui i programmi per le pari opportunità dovrebbero essere più numerosi. E dunque va riconosciuto il merito di Guenzani, candidato sindaco a Gallarate, che ha assicurato che le pari opportunità saranno al primo posto se sarà eletto sindaco”.

Tra i numerosi problemi che le donne del Pd, sul fronte lavoro, considerano particolarmente grave ed offensivo per le donne, la diffusa prassi delle dimissioni in bianco. Quelle che le donne firmano, una volta assunte, e che spesso le aziende fanno valere quando le donne restano incinte. “Una prassi odiosa – dice la Prati – che deve essere definitivamente cancellata. Con il governo Prodi, nel 2007, era stata messa in campo una serie di meccanismi che impedivano le dimissioni in bianco. Ma non appena è arrivato, un anno dopo, il governo Berlusconi, tutto è tornato come prima”.

2 marzo 2011
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