Volontariato

Giovani Alianti, un dibattito sull’universo under-30

 

Una passata edizione dei Giovani Alianti

Anche quest’anno come gli altri anni i “Giovani Alianti” sono pronti a volare alto.

Lo Sportello Provinciale Scuola Volontariato dell’UST di Varese ha proposto per la X edizione del  Progetto “Giovani Alianti” un percorso tematico su “I giovani tra trasgressioni, responsabilità e solidarietà”. La proposta si articola in moduli che analizzano diverse tematiche legate alla complessa realtà dell’universo giovane.

C’è la partecipazione consapevole alla vita associata; l’affettività, la solitudine, le relazioni sociali  e la solidarietà; il ruolo della scuola nell’educazione alla responsabilità civile e sociale; mode e messaggi dei media; il processo di pace attraverso il riconoscimento civile e morale dei valori e dei diritti – doveri dell’uomo; l’arte, la musica e lo sport; valori,quotidianità e religiosità; le carte dei diritti dell’uomo e del sistema di norme dello Stato; trasgressione e responsabilità civile e sociale in letteratura

Domani giovedì 3 marzo, presso il Teatro Apollonio di Varese, dalle 8.30 alle 13.15,  gli studenti impegnati nel Progetto saranno protagonisti e testimoni di una mattinata in cui si alterneranno sul palco per condividere il loro lavoro, realizzato anche grazie alla collaborazione delle Associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali attive sul nostro territorio. Il tutto utilizzando  gli strumenti della comunicazione che più si addicono alle nuove generazioni: filmati multimediali, danza, musica.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Varese e dall’associazione “Il Cantiere della solidarietà” onlus, vedrà la presenza di alcuni relatori, come Giuseppe Battarino, Maurizio Campagna, i Giovani della Comunità Cenacolo di Saluzzo. Moderatore della conferenza sarà il giornalista Mario Visco. 

Tra i relatori, Giuseppe Battarino, giudice per le indagini preliminari a Varese. Scrive articoli e libri di diritto, ma collabora anche con testate giornalistiche “generaliste”. Il suo primo romanzo, “Sentieri invisibili”, un giallo che riesce a fotografare con ironia e realismo la giustizia italiana, è del 2009. Ha fatto parte anche della nazionale magistrati. Insomma, forse “poliedrico” è l’aggettivo che più gli si adatta. È  professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria. Ha già incontrato i Giovani Alianti quest’anno in un incontro di formazione per docenti e studenti impegnati nel progetto.

Ci sarà poi Maurizio Campagna, fratello di Andrea poliziotto ucciso dal terrorista Battisti, che si farà portavoce della sua tragedia familiare e anche di un pezzo recente della nostra storia. Una storia che vede giovani con punti di vista e stili di vita  diversissimi Il giorno della retata per l’assassinio del gioielliere Pier Luigi Torregiani, Andrea era apparso brevemente in tv mentre accompagnava in questura alcuni dei sospettati: fu la sua condanna a morte. Molti di quei ragazzi li conosceva personalmente, erano cresciuti tra i palazzoni avvolti nella nebbia e sulla camionetta avevano scherzato: loro rivoluzionari, lui poliziotto.  Battisti allora sostenne che l’onta andava lavata con una pistolettata.Andrea Campagna non c’entrava nulla (non svolgeva compiti d’indagine), ma scelsero lui; era solo un simbolo, il bersaglio più facile.

Infine parleranno i giovani della comunità Cenacolo, “cresciuti” alla scuola di suor Elvira. Suor Elvira dà vita alla prima fraternità del Cenacolo sulla collina di Saluzzo, in una casa diroccata ed abbandonata da anni, data in uso gratuito dal comune. Senza sicurezze materiali, con tanti sacrifici e tanta preghiera, con l’unica grande certezza della fedeltà di Dio, comincia quest’avventura che solo Lui conosce pienamente.Bussano da subito alla porta della Comunità i primi giovani, persone lacerate, disperate, drogate, ai margini della società, che cercano un rifugio, un riparo, un luogo per rinascere. Insieme a loro arrivano anche i primi aiuti: la Provvidenza comincia a farsi presente come segno tangibile che “Dio è con noi”.I ragazzi accolti, mentre ricostruiscono la loro vita “ a brandelli”, pezzo dopo pezzo, lavorando faticosamente, ricostruiscono la casa: lavoro e preghiera ritmano le giornate di quei primi anni di duri sacrifici. 

Le scuole che hanno aderito al progetto sono:Scuola Primaria “Pascoli” Varese,ISIS”Newton” Varese, Istituto”Manzoni” Varese, Liceo Classico”Cairoli” Varese, Liceo Scientifico”Ferrarsi”Varese, ISIS”Dalla Chiesa” Sesto Calende,ITIS”Amedeo D’Aosta”L’Aquila, IPC”Europa”di Pomigliano D’Arco, Liceo Artistico”Frattini” Varese,IPC”Einaudi” di Varese. Ritornano a Varese i “Giovani Alianti “ de L’Aquila e di Pomigliano D’Arco. Il progetto pluriennale dei Giovani Alianti, coordinato dalla prof.ssa Lella Iannaccone, nasce all’interno della rete dello Sportello Provinciale Scuola Volontariato ed è realizzato con il supporto di molti docenti, del Comune di Varese, della Provincia, delle Associazioni di Volontariato- Il Cantiere della Solidarietà e L’ Albero – e di Maghetti Distributori Automatici.

2 marzo 2011
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