Varese

150° Unità d’Italia, per fortuna che c’è Barion & C.

Barion con documenti prestati da famiglie varesine

Trovi in  loro una passione vera, una generosità non formale e, soprattutto, la consapevolezza che non è questione di destra, sinistra o centro: italiani lo siamo tutti, anche se qualcuno fa finta di dimenticarselo.

E’ davvero paradossale che a Varese tutto si stia muovendo grazie all’associazione “Varese per l’Italia 26 maggio 1859″, che vede riuniti varesini di idee diverse, accomunati dalla consapevolezza ( e questo ben prima dell’annuncio della visita del presidente Napolitano) che l’Unità d’Italia è un valore da difendere da parte di tutti, e che Varese ha fatto tanto per concretizzare quel valore, anche in termini di giovani vite. Oggi, in Sala Montoli, a Palazzo Estense, il giornalista Luigi Barion, un po’ il “papà” dell’associazione, ha scoperto le carte sul cartellone di iniziative relative al 150° compleanno dell’unità nazionale. E questo quando il Comune di Varese non ha ancora presentato, ad oggi, il programma delle manifestazioni ufficiali, che hanno ricevuto il semaforo verde dalla giunta Fontana nella seduta di ieri della giunta.

“Tutto viene fatto grazie all’impegno di pochi e senza risorse economiche”, parte Barion, ribadendo il carattere di volontariato puro del lavoro fatto dall’associazione. “Non ci interessano le polemiche, non ce ne frega nulla di Lega, Pdl, Pd: vogliamo solo ricordare ai varesini di oggi e agli italiani di domani che Varese, nel 1859, ebbe un momento unico”. Un lavoraccio, che spesso non ottiene grande riconoscimento neppure fuori da Palazzo estense: “Abbiamo inviato una lettera a dieci associazioni di categoria – continua Barion -, ma finora ci hanno risposto solo Confcommercio e Confesercenti”. Un ringraziamento forte, invece, per il Prefetto di Varese, Simonetta Vaccari. “Un ruolo davvero prezioso, il suo”, dice Barion.

Molte le proposte dell’associazione che vede, nelle sue file, Barion, Gervasini, il mitico Monti, il consigliere Pdl Prevosti, la brava professoressa Giromini. Pochi politici, e questo è un bene. Tra le iniziative più interessanti, certamente il bel cartellone cinematografico, curato da Giulio Rossini di Filmstudio ’90, che con un po’ di nostalgia per il cinema italiano d’autore di qualche anno fa, presenta la rassegna “Cinema e Risorgimento” (ingresso libero). Ci sono film come “Senso” di Visconti (giovedì 10 marzo al Cinema Nuovo), “Piccolo mondo antico” di Soldati (lunedì’ 14 marzo a Filmstudio), “Il Gattopardo” di Visconti (il 21 marzo all’ex Rivoli) e “Bronte” di Vancini (il 28 marzo a Filmstudio), la pellicola dedicata ad una pagina nera del Risorgimento italiano.

Altro capitolo fondamentale, quello del coinvolgimento delle scuole di Varese: mercoledì 16 marzo, al Cinema Nuovo, alla ore 9 e alle ore 11, sarà proiettato il cartone animato di Davide Manuli e Maurizio Nichetti “L’Eroe dei due mondi”, proiezioni rivolte alle scuole primarie della provincia di Varese. Come spiega la profesoressa Margherita Giromini, “sarà un po’ la festa di compleanno della nazione, e stanno arrivando numerose prenotazioni da Varese e provincia”. Importante il contributo all’iniziativa arrivato dal Kiwanis di Varese, associazione rappresentata dal vicepresidente Bertini. Sempre alle scuole (ma anche a tutti gli appassionati) è rivolto un programma di visite guidate ai luoghi varesini del Risorgimento. A curarle sono le competenti e preparate Elena Castiglioni, Chiara Palumbo e Daniela Ribera, guide professioniste della Provincia di Varese. “Si partirà dalle lapidi di palazzo Estense – spiegano Elena e Chiara -, e si terminerà a Biumo Superiore, da dove Garibaldi diede i suoi ordini nella battaglia di Varese contro Urban”. Le prime due visite, quasi due ore ognuna, sabato 5 marzo alle ore 16 e il 17 marzo alle ore 15 (partenza sempre da Palazzo estense).

E poi molte altre iniziative. Ma non possiamo chiudere, per il momento, se non ricordando una vera chicca, ospitata dall’amico Bruno Belli, all’interno dei suoi popolari “Venerdì” che si tengono al Caffè Zamberletti: l’8 aprile, Belli ospiterà le letture risorgimentali a cura della scuola teatrale “Città di Varese”, diretta da Anna Bonomi, che ridarà voce ai protagonisti attraverso diari, riflessioni, gazzette. Un evento, naturalmente, in collaborazione con l’associazione “Varese per l’Italia”. Infine, sempre i “Venerdì di Bruno Belli” ospiteranno il 29 aprile le “Cronache risorgimentali” di Antonio Serravalle, un testo che parla del passaggio delle camicie rosse da Catanzaro.

2 marzo 2011
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