Varese

Allarme-cellulari, per l’Asl ragazzi a rischio-dipendenza

Ultima riunione della Consulta elettrosmog prima delle prossime elezioni. Riunione presieduta dal consigliere comunale Pdl Giampaolo, che ha visto la partecipazione di alcuni consiglieri comunali, Maresca (Pd) e Siluri (Lega Nord), gestori di impianti di telefonia, rappresentanti di comitati e associazioni di cittadini.

Al centro del confronto soprattutto la valutazione dell’andamento della campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici da parte del Comune. Un’iniziativa che ha sollevato più di una perplessità, soprattutto legata alla sua scarsa conoscenza tra i varesini. Non solo: lo stesso sito che doveva pubblicare i risultati delle rilevazioni, ha rivelato il consigliere Maresca, non è stato adeguatamente aggiornato.

Sono 110 mila euro gli introiti che ogni anno entrano nelle casse del Comune, legati agli impianti collegati su aree pubbliche. Una parte di tali entrate, è stato spiegato, è andata a finanziare una ricerca sull’uso dei cellulari tra i ragazzi delle scuole medie a cura di Asl, Università dell’Insubria, Comune di Varese.

La ricerca ”Camelet” (per abbreviare l’espressione campi elettromagnetici) si è svolta tra 227 alunni dell’istituto Don Rimoldi di Varese e ha portato alla luce alcuni dati allarmanti sui comportamenti dei ragazzi delle medie per quanto riguarda l’utilizzo dei telefonini. Sono emersi comportamenti da accaniti consumatori di telefonia cellulare, tra i ragazzi e le ragazze tra gli 11 e i 13 anni. I risultati della ricerca saranno presentati il 24 marzo agli operatori dei media in una conferenza stampa.

I primi dati della ricerca, che sono apparsi davvero allarmanti, sono stati anticipati, alla Consulta, da Nadia Bianchi, responsabile all’Asl di radioprotezione. A partire dal fatto che, tra i ragazzi intervistati, l’83% ha risposto di possedere un cellulare personale. Nel 41% dei casi, i ragazzi si collegano con il cellulare alla Rete. Una ricerca, dunque, che rivela come già tra i ragazzi in giovane età una delle fonti di elettrosmog conosce una vasta diffusione.

Eclatante il risultato che vede il 55% degli alunni tenere acceso il cellulare anche di notte. Ma anche la scrittura breve degli Sms conosce, nelle scuole medie, un grande successo, dato che la ricerca “Camelet” rivela che il 30% dei ragazzi invia da 50 a 200 messaggi ogni giorno. Ma perchè i ragazzi utilizzano tanto i cellulari? Perchè si tratta di uno strumento duttile (per il 75%) e poi poerchè viene considerato uno strumento giovanile. Per queste ragioni i ragazzi usano molto i cellulari.

Risultati davvero allarmanti, quelli anticipati in Consulta. A fine aprile  si conosceranno le conclusioni della ricerca, che ha visto il coinvolgimento degli insegnanti e dei genitori dei ragazzi coinvolti nel sondaggio.

1 marzo 2011
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