Varese

Unione Italiana: no al centralismo della Lega

Da sinistra, Fassa, Greco e Librandi davanti alla sede di Unione Italiana

Fa appello ai “galantuomini”, l’imprenditore Gianfranco Librandi, nel presentare la lista di Unione Italiana che correrà alle elezioni comunali di Varese (ma anche a Busto Arsizio, Gallarate, Milano). “Siamo un partito di centrodestra, liberal-riformista-cattolico, ma quando facciamo scelte e ci muoviamo seguiamo la ragione”. Librandi fa il caso di Milano, dove la scelta è stata quella di appoggiare la Moratti “per impedire che la città cada nelle mani della sinistra”.  ”Dateci una mano – conclude Librandi -, perchè siamo puri e vogliamo governare. Poi torneremo a fare il nostro mestiere di imprenditori”.

Presentazione ufficiale, nella nuova sede di Unione Italiana in via Veratti a Varese, della candidata-sindaco per Varese, Raffaella Greco, e della lista guidata da Raimondo Fassa, primo sindaco leghista di Varese, all’epoca del famoso “modello-Varese”. Ad aprire la conferenza stampa è la stessa Greco, che offre un ritratto impietoso di come la Lega abbia mal governato la città. ”Questa città deve uscire dal torpore in cui la Lega l’ha cacciata – dice la Greco -, oltre a trascinarla sempre agli ultimi posti delle classifiche”. Il candidato-sindaco di Unione Italiana descrive la città: lo smog soffocante, “una voragine davanti alla stazione” (il famoso cantiere infinito di via Milano, ndr.), lo scenario “post-bellico” che trova chi entra in città dall’autostrada.

Anche Fassa, capolista di Unione Italiana, non risparmia legnate al suo ex partito. “No, non sono io ad avere cambiato idea: è la Lega che è cambiata dalle origini ad oggi”. Fassa spiega che il principio del “federalismo tricolore”, cardine del programma del partito Unione Italiana, è contro i particolarismi delle “piccole patrie” padane e la disgregazione. La Lega, con la Padania, vuole ricreare uno Stato centrale in miniatura, che riproduce in fotocopia tutto quello che c’è già nello Stato nazionale: vuole battere moneta, vuiole moltiplicare i posti pubblici, vuole avere una miss Padania, fotocopia di miss Italia.

L’ex sindaco di Varese spara a zero sugli assessori della giunta Fontana. Non gli piace Zagatto, mentre salva Fabio Binelli, assessore all’Urbanistica. Poi chiude con una battuta: “Volete mettere il bel volto di Raffaella Greco rispetto a quello di Attilio Fontana?”.

28 febbraio 2011
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Un commento a “Unione Italiana: no al centralismo della Lega

  1. Unione Italiana: no al centralismo della Lega | Unione Italiana Varese il 11 marzo 2011, ore 11:20

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