Lettere

Libertà e libertà di scelta

Libertà e libertà di scelta sono due cose ben diverse. Berlusconi invece le confonde e le identifica: “Libertà è non essere costretti a mandare i figli in una scuola di Stato”. Trascegliere tra decine di scuole; dividere i bambini fin da piccoli in base all’ideologia dei genitori; far alzare presto i figli alla mattina e portarli in macchina anche per decine di chilometri alla scuola prescelta; pretendere per i propri rampolli una scuola super: questa è la libertà di scelta.

Avere a disposizione vicino a casa una delle vecchie scuole statali, di un livello normale, non necessariamente super, e mandarvi i propri figli assieme a quelli dei vicini: questa è la libertà. Da scolaro e da studente io sono stato molto libero. Da insegnante ho cercato di fare del mio meglio per rendere liberi i miei allievi.

Trascegliere tra decine di acque minerali, nelle bottiglie di plastica, trasportate sui camion per decine di chilometri; caricarle in macchina e portarle a casa, per solleticare le papille gustative nel modo che preferiamo: questa è la libertà di scelta.

Poter aprire il rubinetto e bere acqua buona: questa è la libertà. (Noi varesini teniamoci cara la Bevera, se vogliamo essere liberi!)

Disporre “liberamente” del proprio territorio; scegliere di trasformare gli ultimi campi e boschi in zona edificabile, incementabile, incatramabile; garantire a ciascun comune la “libertà” di “valorizzare” il proprio territorio (quelli di Portofino sono liberi di saccheggiare Portofino, quelli di Varese sono liberi di saccheggiare Varese, ecc.): questa è la libertà di scelta.

Reprimere la nostra ingordigia e conservare il residuo verde in modo che ne possano godere anche i nostri figli: questa è la libertà. (Noi varesini teniamoci cara la Bevera, se vogliamo essere liberi!)

Chi sa trovare altri esempi? Ho sentito una bella definizione di libertà: libertà è la facoltà che ha un essere di adeguarsi alla sua legge interna. Non arbitrio dunque, ma piuttosto adeguamento al sé più profondo, senza condizionamenti esterni (fatti con la forza o con la propaganda) o interni (i nostri capricci). La libertà di scelta è un falso valore? Libertà e libertà di scelta sono compatibili? I liberali, liberisti, libertari e libertini sono liberi?

Se non torniamo a idee e stili di vita più sobri, togliere di mezzo questo Berlusconi non serve a niente: ne inventeremo subito un altro.

Distinti saluti.

Silvio Riva

Cantello

28 febbraio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi