Varese

SEL punta ad un tavolo collegiale del centrosinistra

Da sinistra, Angelo Zappoli e Rocco Cordì

Nessun ultimatum, nessuna minaccia. Ma solo la richiesta di dare vita ad un tavolo collegiale per il centrosinistra. Messe da parte le primarie, è questa la proposta di Sinistra Ecologia Libertà di Varese, una sorta di ultima spiaggia prima della possibile rottura definitiva. Questa mattina, a Palazzo Estense, Sel ha presentato il suo “Progetto Varese futura”, schede di discussione programmatica che coprono vari temi, dai giovani a piazza Repubblica, dalla Fondazione culturale alle stazioni, poi ambiente, territorio, partecipazione.  

Il tavolo collegiale costituisce, secondo Sel, l’ultima opportunità, per il centrosinistra, di unire le forze e così scontrarsi unito con il centrodestra in occasione delle ormai vicine elezioni comunali di Varese. Il candidato-sindaco di Sel, Rocco Cordì, dichiara che “l’ipotesi di correre da soli è l’ultima che abbiamo davanti a noi, ma siamo consapevoli che nessuno può costringere altri a fare il tavolo o impedire altri ad andare per conto loro”. L’impressione è che Sel si stia sforzando in ogni modo per non arrivare alla rottura: partecipa agli incontri bilaterali che si stanno svolgendo,  oggi con l’Idv, martedì con il Pd. Tra l’uno e l’altro, Sel ha organizzato, lunedì 28 febbraio, alle 21, presso il Circolo Coop di Viale Belforte a Varese, un’assemblea pubblica in cui sarà presentato e discusso il programma.

Sel non avanza alcuna preclusione sul fronte del tavolo collegiale, al quale dovrebbero partecipare, oltre a Sel, il Pd, l’Idv, ma anche la Federazione della sinistra, una forza politica che non sembra essere gradita al Pd varesino. Netta contrarietà, invece, a inseguire la Lega sul fronte della sicurezza per strappare qualche voto moderato in più. Riuscirà l’impresa di riunire tutto il centrosinistra Varese? Chiarisce, il consigliere comunale Angelo Zappoli, che “per correre insieme si deve raggiungere una convergenza sul candidato, sul programma, su un’idea di città. Solo a queste condizioni si può procedere con un cammino comune verso le prossime elezioni”.

26 febbraio 2011
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