Varese

Contro la violenza alle donne, progetto della Provincia

La presentazione dell'iniziativa

Un titolo suggestivo “Quello che le donne non dicono” per un’interessante iniziativa che si rivolge ai ragazzi di 18 anni e che punta a rivedere stereotipi e preconcetti circa i rapporti uomo-donna e così prevenire violenze e maltrattamenti. Questi ultimi spesso partono da lontano, da vecchi luoghi comuni che appaiono diffusi anche tra nuove e nuovissime generazioni. Ad una logica preventiva risponde l’iniziativa, promossa dalla Consigliera di parità in Provincia, Luisa Cortese, e che vede la collaborazione di un ricco cartello di associazioni femminili radicate sul territorio: Eos, Fidapa, Cooperativa sociale NaturArt. Un progetto che costa 30 mila euro, finanziati per metà dal Pirellone e per metà dalla Consigliera provinciale di parità.

Il progetto parte domani a Comerio, e poi investirà i Comuni di Gazzada Schianno, Saronno e Viggiù. In questi Comuni che hanno aderito, oltre alle scuole Itis Ponti di Gallarate e Isis Keynes di Gazzada, saranno proposti incontri a più livelli in un arco di tempo di otto mesi: incontri con gli opinion leaders (dagli amministratori ai parroci, dai professionisti al volontariato), con i ragazzi delle quarte superiori, con la popolazione. Un modo per affrontare temi delicati e complessi, affettività e sessualità che possono essere pesantemente condizionate da prepotenza e maschilismo. Gli incontri saranno coordinati da Silvia Bassanini.

Come ricorda il Consigliere di parità in Provincia, Luisa Cortese, “un progetto che cerca di prevenire atti di maltrattamento e violenza, in casa e sul posto di lavoro. E che si fonda su dati allarmanti che ci arrivano dall’Agenzia europea che si occupa di questi temi. E’ quindi importante partire dal basso, dai Comuni e dalle scuole, per sviluppare una cultura non-violenta nei confronti delle donne”. Per Camilla Zanzi, presidente Eos, “appare superata l’dea di un predominio di un genere sull’altro, ma questo viene smentito dall’esperienza dello sportello anti-violenza che gestiamo”. “A volte gli stereotipi  ingabbiano le donne in atteggiamenti sociali e in immagini mentali rigide e discriminanti”, rimarca il presidente di Fidapa Varese, Leda Mantovani.

Nelle scuole si affronteranno questi temi, come spiega Elena Spello di NaturArt, con l’analisi di immagini e messaggi della pubblicità, affrontando ciò che viene veicolato dai media. “Vogliamo affrontare queste cose nel mondo dei ragazzi, per capire quanto gli stereotipi siano diffusi e radicati”. Un obiettivo che viene sottolineato anche dall’ex Consigliera di parità Sbreviglieri: “Spesso c’è rispetto e attenzione nei rapporti tra generi, ma può accadere che con l’innamoramento le cose cambino e che le donne accettino ruoli che mettono a repentaglio la loro autonomia di scelta e la loro libertà”.

23 febbraio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Contro la violenza alle donne, progetto della Provincia

  1. Roy1 il 24 novembre 2011, ore 21:51

    ma che fine ha fatto il presunto sportello anti-stalking, affidato a professoroni venuti da non ricordo dove e riempiti di denaro (nostro) dall’ex D’Aula?

Rispondi