Volontariato

Un sorriso in Pediatria. Arrivano i “cloun” in ospedale

Non è solo un gioco! E’ così che potrebbe essere definita l’attività che i volontari del Comitato Tutela Bambino in Ospedale svolgono ogni giorno al Ponte del Sorriso, in Pediatria e nel dh hospital Giacomo Ascoli, oppure in alcuni reparti  al Circolo, come la Neurochirurgia. Dedicano il loro tempo per stare accanto ai bambini la cui vita è condizionata da una parola che negli adulti  provoca angoscia solo a pronunciarla: tumore. E danno sostegno ai loro famigliari.

Il CTBO può contare su una preziosa collaborazione, quella de “I Colori del Sorriso”, l’associazione di “cloun”, come loro stessi si definiscono, clown in ospedale. Insieme si occupano dei bambini con patologie oncologiche e predispongono per ogni piccolo, un programma di interventi. Un gioco divertente può fare molto. Può far ritornare la voglia di sorridere a un bambino molto provato o addirittura stimolarlo a pronunciare le prime parole dopo essere stato per settimane intubato Come è successo con Giorgio, ore e ore di sala operatoria neurochirurgica. Appena risvegliato, dopo due settimane di sonno indotto, in Terapia Intensiva, se ne rimane silenzioso, arrabbiato, gettando i genitori nello sconforto. Eppure il sorriso arriva, con gli occhi ludici del papà a guardarlo. Un sorriso che è quasi una risata, quando una volontaria gli ricorda i giochi fatti il giorno prima di essere operato, giochi che lo attendono per ricominciare da dove erano stati interrotti, come lo attendono i pagliacci. Ed è proprio con i clown che Giorgio, completamente preso dagli scherzi e dalle burla, dimentica il bruciore alla gola dovuto al tubo e ricomincia a parlare.

“Dai miei occhi non sono uscite lacrime, ma dal mio cuore sì” così descrive l’episodio Giovanna Cuomo, in arte Giogi, presidente de I Colori del Sorriso “Giorgio disteso sul letto, con la cannula nel naso, e poi la magia l’ha fatta lui con il suo semplice sorriso, mostrando la felicità nel vederci. E’ riuscito a dire poche parole, ma la gioia espressa dai suoi occhioni, diceva tutto”.
“I bambini ammalati di cancro sono bambini come gli altri, sofferenti ma pronti a giocare non appena gli si dà la possibilità di farlo. Le attività che proponiamo ” dice Emanuela Crivellaro, presidente del CTBO “portano sorrisi, momenti ludici, allegria ed è incredibile il coinvolgimento di questi bambini. Quello che noi facciamo li aiuta, dopo che vengono staccati dalle macchine, a riattaccarsi alla vita”.

“Il mio principe” dice commossa la nonna di Roberto a Emanuela, a dieci anni già cinque interventi al cervello “ha molto dolore e sta sempre assopito. Ma quando arrivate voi volontari si illumina, reagisce, partecipa attivamente. Voi ce lo fate vedere vivo e questo, per noi, ha un grande significato: speranza”.

22 febbraio 2011
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2 commenti a “Un sorriso in Pediatria. Arrivano i “cloun” in ospedale

  1. Chiara il 22 febbraio 2011, ore 16:22

    Come si fa ad entrare in contatto con l’associazione? Mi piacerebbe sapere in che modo è possibile diventare volontaria…

  2. una volontaria il 25 febbraio 2011, ore 22:13

    E’ stupendo quello che si riesce a donare a questi bimbi in ospedale…vederli sorridere di nuovo è qualcosa di indescrivibile…poi i clown (che collaborano con noi da anni) sono straordinari…tutto questo lo so perchè faccio anch’io la volontaria in una pediatria, anche se con un’altra associazione…ma le emozioni e gli obiettivi di entrambe sono i medesimi…

    Un abbraccio a tutti i bimbi ed a chi dona con amore un pò del proprio tempo per vederli sorridere…

    P.S. per Chiara vedi questo link:

    http://www.ilpontedelsorriso.com/

    http://www.ilpontedelsorriso.com/contatti (la Signora Emanuela è anche presidente del CTBO, contatta pure Lei)

    http://www.ctbo.it/ (questo sarebbe il sito dell’associazione ma è in costruzione..l’altro è sempre un progetto nato dalla stessa associazione)

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