Varese

150° Unità: il programma del Comune, chi l’ha visto?

Piazza del Garibaldino a Varese

Forte, profondo, sconcertante, l’imbarazzo della Lega Nord di Varese nei confronti delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un imbarazzo che, condiviso dall’intera giunta (nessun assessore ci risulta si sia smarcato da questo silenzio assordante), sta bloccando ogni iniziativa e ogni manifestazione sull’evento che tutti i Comuni italiani stanno celebrando nel Paese. Gli stessi appelli del Capo dello Stato qui appaiono cadere nel vuoto.

A dire il vero, il tema è stato oggetto, il 18 gennaio, di una riunione di giunta. In cui si arrivò a riconoscere (citiamo dagli atti del Comune) “necessario dar corso ad una serie di iniziative ed attività celebrative della ricorrenza”. Dunque?  Fu formato un apposito comitato consultivo che doveva affiancare l’amministrazione comunale nel predisporre un programma. Di tale comitato avrebbero fatto parte, a titolo gratuito, tre storici del territorio, Giuseppe Armocida, Robertino Ghiringhelli e Mario Speroni. Non solo: fu dato mandato al dirigente capo dell’Area VII°, nonché direttore dei Musei Civici, di costituire un gruppo di lavoro, in grado di coadiuvare il comitato consultivo. Obiettivo? Recita la delibera: “l’approvazione di un unico programma di eventi, dando quindi mandato al comitato consultivo di elaborare tutte le proposte pervenute in merito ed escludendo nel contempo di dar corso  ad iniziative comunali sullo stesso tema non vagliate dal comitato stesso”.

Un programma di eventi? Ma chi l’ha visto? Nonostante il comitato e il gruppo di lavoro, e nonostante il fatto che ci troviamo a poco più di tre settimane dalla data ufficiale dell’evento, stabilita per il prossimo 17 marzo, nessun programma è stato proposto dal Comune di Varese, nessun cartellone di eventi, per una Varese che ha visto tanti suoi figli sacrificarsi per l’Unità in maniera eroica. Un vuoto di proposte, un evidente imbarazzo lumbard, che fa scatenare le opposizioni.

Dice Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero: “Ci chiediamo come sia possibile, a poco più di tre settimane, non conoscere nel dettaglio il programma per le celebrazioni del 150° anniversario di Unità d’Italia a Varese.Già due mesi fa, abbiamo chiesto, senza alcun riscontro, di convocare la commissione comunale cultura per capire quali fossero le intenzioni del Comune di Varese, che francamente ci pare un po’ troppo in ritardo sulla tabella di marcia. Nebbia fitta, se si esclude il gran lavoro portato avanti dall’associazione Varese per l’Italia guidata da Luigi Barion”.

Anche il Pd di Varese scende in campo, con il consigliere comunale Fabrizio Mirabelli: “Il 17 marzo è la festa di tutti gli italiani. Così come il 4 luglio è quella di tutti gli americani. Tuttavia, negli Stati Uniti, grande Paese federale, nessuno mai si sognerebbe di lavorare nel giorno in cui si celebra l’unità nazionale. Dalle parole di Fontana prendiamo atto, pertanto, con dispiacere, della sua incapacità di rappresentare tutti gli italiani e, di conseguenza, tutti i varesini”. Conclude Mirabelli: “Il 17 marzo, tuttavia, ci auguriamo che, ripensandoci, possa onorare la fascia tricolore che indossa, decidendo di festeggiare, come è giusto che sia, il 150° anniversario dell’unità d’Italia”.

21 febbraio 2011
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