Milano

150° Unità d’Italia, la Labus-Pullè punta sul Braille

Per la IV Giornata Nazionale del Braille, in programma oggi lunedì 21 febbraio, un’iniziativa tricolore prende corpo, a Milano, grazie alla varesina Fondazione Labus-Pullè per gli Studi letterari e giuridici, insieme all’Istituto dei Ciechi di Milano e al Club Italiano del Braille. In questa occasione si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e lo si fa con una selezione dal volume “L’Esprit del Risorgimento”, curato dalla Labus-Pullè, di alcuni testi significativi, tra cui una lettera inedita di Cavour, che sono stati trascritti in Braille, unitamente alla normale stampa.

Un’iniziativa che tende a ricordare quei diritti che, grazie all’Unità d’Italia, sono stati tesi a porre tutti i cittadini, anche quelli più fragili, in condizione di parità nelle sfide della vita. E anche a celebrare l’Istituto dei Ciechi, il primo ad introdurre il Braille in Italia (1864). Un fatto importante, considerato che saper leggere e scrivere  è uno dei diritti fondamentali, e il Braille è uno strumento fondamentale di inclusione sociale e culturale.

Presso l’Istituto dei Ciechi, a Milano, oggi 21 febbraio si tiene un convegno, in cui intervengono Rodolfo Masto, commisario straordinario dell’Istituto, Nicola Stilla, presidente Club Italiano del Braille, Pierpaolo Cassarà, presidente Labus-Pullè, Sergio Corbello, presidente Assoprevidenza, Giancarlo Abba, direttore scientifico dell’Istituto, Eliana Pacchiani, dirigente scolastico scuola media statale per ciechi, Tommaso Daniele, presidente nazionale Unione italiana Ciechi e Ipovedenti.

21 febbraio 2011
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