Cultura

“Venerdì di Bruno Belli”, quale cultura per Varese?

A Varese non si contano molti luoghi di libero dibattito tra varesini, non legati a partiti, associazioni, lobby. Un fatto negativo, dato che il confronto e il dialogo – da Platone in avanti – sono la premessa indispensabile per un tessuto cittadino sano, capace di valutare ciò che accade e, soprattutto, quali sono le ricette proposte da chi amministra.

Riscoprendo un’antica tradizione di caffè come luoghi di scambio di idee, da tempo Bruno Belli, musicologo, scrittore, giornalista, ha lanciato l’iniziativa dei suoi venerdì: “I Venerdì di Bruno Belli”, appunto, che si svolgono presso la Pasticceria Zamberletti in Corso Matteotti a Varese. Appuntamenti che vedono sempre una buona partecipazione di varesini curiosi di conoscere iniziative, opere, personaggi che lo stesso Belli presenta con spirito brillante e linguaggio immediato. E con un’idea della cultura mai disgiunta da una punta di interesse civico.

Spesso ospiti di Belli sono i giornalisti (verrebbe da dire, stando ai caffè letterari, i “gazzettieri”, come li  chiamava il grande Carmelo Bene), quali testimoni della vita cittadina, del dibattito culturale, della vita politica e amministrativa. Domani venerdì 18 febbraio, alle ore 17,30 (ingresso libero), i “Venerdì di Bruno Belli” ospiteranno, nell’ambito dell’interessante serie di dibattiti dal titolo, simpatico e demodé, “Spigolature varesine”, Andrea Giacometti, direttore del quotidiano on line “Varesereport”. Il tema è scabroso: quale cultura per il futuro di Varese?

Un tema davvero centrale per il futuro del capoluogo: sì per il futuro, perché, a guardare al presente, non ci sarebbe molto da dire. Ma, forse,  a pensarci bene, moltissimo da ridire.

17 febbraio 2011
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2 commenti a ““Venerdì di Bruno Belli”, quale cultura per Varese?

  1. Valeria il 19 febbraio 2011, ore 12:29

    “A Varese non si contano molti luoghi di libero dibattito tra varesini, non legati a partiti, associazioni, lobby”.
    Davvero? E questo caffè retto dal sig. Belli, candidato nelle liste di Movimento Libero di Nicoletti, sarebbe un luogo di libero dibattito?

  2. Bruno Belli il 15 giugno 2011, ore 13:20

    Leggo solo oggi il commento lasciato, perchè, a suo tempo, avevo letto subito l’articolo.
    Sì, cara sig.ra Valeria, il giornalista scrive proprio giusto. Infatti, un conto è stata la mia candidatura, per altro come indipendente, giacchè non sono iscirtto al partito, un altro la mia attività lavorativa e pubblica.
    Forse, Lei non ha mai partecipato ai miei “I Venerdì”, pertanto afferma quanto ha scritto. Invece, è proprio così: da me sono stati ospitati esponenti della cultura, della società e della politica, indipendentemente dal “colore”. Lascio la possibilità d’espressione e di dibattito con il pubblico presente, senza forzare alcunchè. Tutto si è sempre espresso in modo civile.
    La invito, qualora ne abbia piacere, a venire di persona, per la stagione 2011 – 2012 che inzierà dopo il 20 settembre, così da potere constatare. Troverà, ad ogni modo, indicazione sui mezzi di informazione, primo proprio “Varesereport” che ha una particolare attenzione al mondo socio culturale ed una positività critica nel suo direttore Andrea Giacometti, il quale proprio per questo è uno dei giornalisti varesini che prediligo e, da collega, di cui vanto amicizia.
    Cordiali saluti. Bruno Belli.

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