Varese

Lettere sulla presentazione del libro “Varese Garibaldi e Urban”

Sono arrivate due lettere in redazione sull’articolo che abbiamo pubblicato relativo alla presentazione, presso la  Biblioteca Civica di Varese, del volume “Varese Garibaldi ed Urban nel 1859″, scritto da Giuseppe Della Valle e ripubblicato dalle edizioni Arterigere. Ecco le due lettere:   

Sono il Presidente del Comitato provinciale dell’ANPI e mi stupisce il vostro articolo sulla nostra iniziativa per la ristampa e la presentazione del libro di Della Valle.  Si tratta di un libro e dove è meglio presentarlo se non in una biblioteca? Abbiamo chiesto alla biblioteca che ha risposto in modo positivo. Cosa c’è di strano? Non abbiamo mai detto nulla su iniziative di altri Comitati o associazioni sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Perché si deve criticare la nostra?  Stiamo inviando le lettere di invito che rivolgiamo a tutti, anche ai membri del Comitato che, tra l’altro, non ci hanno mai invitato a loro iniziative. Vi faccio inoltre presente che l’ANPI ha già dato alle stampe lo stesso libro 50 anni fa, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.

A proposito di garibaldini, il sottoscritto è stato riconosciuto partigiano combattente della 121^ brigata Garibaldi. Il vostro riferimento alla assenza di garibaldini è del tutto fuori luogo.

Cordiali saluti

Angelo Chiesa

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Egregio Direttore,

l’associazione Varese per l’Italia  26 maggio 1859 ha come presidente e  come segretario due lebbrosi, appestati. Luigi Barion, il presidente, ha un passato politico come liberale ed è stato anche apprezzato ed onesto assessore a Varese. Roberto Gervasini, il segretario, è di area radicale della lista Bonino.

I due si eran trovati per caso all’inaugurazione della mostra  del pittore Cocquio a sala Veratti all’inizio della primavera del 2009. qualche giorno prima dell’incontro qualcuno in consiglio comunale a Varese aveva proposto di fare della pulizia storica togliendo il “garibaldino”, che è poi un Cacciatore delle Alpi, da piazza Podestà a Varese. Dopo un breve scambio di considerazioni sulla bella e geniale e motivata proposta, Barion prese l’inizitiva di costituire un’associazione aggregando una serie di persone stimate che politicamente andavano a coprire tutto l’arco costituzionale da destra a sinistra estrema.

Un’attività organizzativa in questi giorni ormai frenetica della Associazione Varese per l’Italia 26 maggio 1859 è sotto gli occhi di tutti, e tuttavia non è certo l’associazione il titolare del monopolio delle celebrazioni dei 150 anni in assenza di qualsiasi iniziativa ufficiale.

L’operazione di una casa editrice è lodevole ed apprezzabile ed apprezzata ma è pur sempre un’ operazione di carattere economico e commerciale perchè nessuno lavora per perdere soldi, salvo gente come quella che lavora con varese per l’Italia e che lo fa per passione ed impegno nel tempo libero.

Che l’iniziativa abbia avuto il patrocinio del Comune di Varese preoccupa ed impensierisce lo scrivente tenuto conto che ANPI e il gruppo  intorno al caro amico Carlo Scardeoni sono notoriamente dei pericolosi Komunisti.

Essendomi divertito molto nello scrivere queste due righe, La ringrazio per la cortese citazione. Buon lavoro.

Roberto Gervasini

17 febbraio 2011
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2 commenti a “Lettere sulla presentazione del libro “Varese Garibaldi e Urban”

  1. carlo scardeoni il 18 febbraio 2011, ore 10:48

    E’ soltanto per chiarire che non è la prima volta che presentiamo nostre edizioni in biblioteca, se non erro questa è la quarta o quinta volta. Come Arterigere riteniamo la biblioteca il luogo più indicato per la presentazione di libri e questo non significa condividere il pensiero politico di chi guida la nostra città.
    Grazie Carlo Scardeoni

  2. ROBERTO GERVASINI il 18 febbraio 2011, ore 20:30

    Egregio direttore, la battuta sui pericolosi ” Komunisti” era appunto una battuta.
    Conosco, stimo ed apprezzo Carlo Scardeoni da 30 anni.
    Saluti.
    Roberto Gervasini

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