Varese

Giovedì ore 15: diario della prima ronda a Varese

Prima uscita pubblica delle ronde a Varese. O, per essere più corretti, degli “Osservatori volontari”. A tagliare il nastro sono gli Angeli Urbani di Walter Piazza, che prima di iniziare il primo turno di oggi pomeriggio, dalle 15 alle 18 (ce ne sarà poi un secondo dalle 20 alle 23), si ritrovano nella sede di piazza Trieste e mettono a punto gli ultimi dettagli.

Piazza è preciso, quasi puntiglioso, nel ricordare ai primi tre volontari cosa si deve e cosa non si deve fare. “Ricordate che non siamo poliziotti, ma un occhio in più che collabora con le Forze dell’ordine – dice Piazza -. Se vedete qualcosa di pericoloso o di sospetto prima vi mettere in sicurezza voi (vi appartate e vi allontanate) e poi chiamate le Forze dell’ordine”. E cioè? “La Polizia Locale o il 112″. Nessun intervento scomposto, nulla di improvvisato. Ma un controllo del territorio con una pettorina che rende questi volontari riconoscibili da chiunque.

Il primo turno è incentrato sulla zona delle stazioni e sul mercato di piazzale Kennedy. La prima squadra è composta da Maria Sanchez (capo-squadra), Alessandro e Giordano, rispettivamente impiegata, addetto alla sicurezza, rappresentante di commercio, tutti e tre con un’esperienza di cinque anni sulla strada. Più in generale, al momento, sono 11 che hanno frequentato il corso il Prefettura. Un’ultima raccomandazione di Piazza. “In strada non rilasciate alcuna dichiarazione, ma se vi chiedono chi siete spiegate la vostra funzione”.

I tre volontari partono. Vanno verso la stazione dello Stato, e  controllano i passeggeri che scendono dal treno che arriva da Milano. Nulla di strano. I tre escono e si dirigono verso via Orrigoni, la percorrono e imboccano via Morosini per andare verso il mercato di piazzale Kennedy. La gente guarda incuriosita, qualche automobilista rallenta. I tre si notano, anche per i giornalisti e i fotografi al seguito.  Il gruppo percorre il sottopasso e arriva al mercato. Anche in questo caso parecchi si fanno domande, ma nessuno ferma i volontari per chiedere. Clima tranquillo. La squadra incontra la Polizia locale, si salutano e procede ognuno nella sua direzione. 

Non manca chi fa qualche battuta. E’ il caso di un anziano che si domanda se è un’iniziativa per pubblicizzare qualche prodotto. “Ma chi sono? Fanno pubblicità?”, domanda sorridente agli amici. Qualche volta il capo squadra risponde al cellulare. Percorso tutto il mercato, i tre volontari controllano la parte finale di piazzale Kennedy. Ma non c’è nulla di sospetto. Un debutto tranquillo, senza nulla di strano: sarà un resoconto scarno, questa sera, quello che la squadra presenterà in sede.

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17 febbraio 2011
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2 commenti a “Giovedì ore 15: diario della prima ronda a Varese

  1. ROBERTO GERVASINI il 18 febbraio 2011, ore 09:09

    Egregio Direttore, i ” rondini” sono dei volontari e quindi si presume che non percepiscano alcun compenso. Sarebbe interessante sapere se percepiscono invece dei rimborsi spese, quanto costa l’abbigliamento e, tra dodici mesi, quali saranno
    i benefici per la citta’ e i cittadini, stabilito che camminare molto fa bene alla salute.
    Distinti saluti.

  2. Valeria il 9 marzo 2011, ore 10:00

    “Se vedete qualcosa di pericoloso o di sospetto prima vi mettete in sicurezza voi (vi appartate e vi allontanate) e poi chiamate le Forze dell’ordine”

    Per fare questo c’è bisogno delle ronde? Non è quello che dovrebbe già fare un semplice cittadino (e non ditemi che tutti se ne fregano e allora servono le ronde..ci sono già tanti che lo fanno) è dovere civico..Ma le ronde servono per raccogliere consensi di certa gente che si lascia manipolare da certi politici….e allora va bene, evviva le ronde! La colpa non è vostra, parlo dei rondisti, voi pensate solo di fare qualcosa di utile…ma potreste farlo senza nessuna pettorina…vi stanno usando, vi stanno strumentalizzando…Volete fare vero volontariato? (quello che fate ora rientra nel normale senso civico di ogni cittadino) Ci sono tante onlus a Varese che hanno sempre bisogno..informatevi.

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