Economia

Cisl Varese: guardare al territorio, trovare soluzioni

Da sinistra, Moia, Tascone e Pagano

La Cisl di Varese “tiene”. Con i suoi 60.846 iscritti (dati 2010), il sindacato di via Luini conferma di essere una presenza importante nel mondo del lavoro. “Una presenza solida – conferma il segretario generale Carmela Tascone -, che continua a battere i due sentieri della contrattazione e della tutela delle persone con la rete dei suoi servizi”. Il bilancio del tesseramento è un appuntamento tradizionale, ma questa volta la Cisl di Varese ammette che ci troviamo in mezzo al guado della crisi, con tanti problemi e anche drammi che finiscono per trovare proprio qui la loro valvola di sfogo.

“Non dimentichiamo che stiamo attraversando una fase di crisi molto forte – continua la Tascone -. Per cui mantenere gli iscritti a questa quota, con aumenti in settori come il commercio, il meccanico, il bancario, la scuola, non è cosa da poco. A ciò si deve aggiungere i 970 rappresentanti nei luoghi di lavoro (867 Rsu e 103 Rsa)”. Tra le categorie, è il settore bancario, che ha registrato un più 26%, a causa di una fuoriuscita di oltre 200 iscritti dalla Fabi. “Se si sta in mezzo alla gente e si risponde ai suoi problemi – continua la Tascone -, si riesce anche a crescere”. Ma poi la Tascone affronta il tema più “caldo”: la divisione tra sindacati. “Una peculiarità della Cisl è quella di lavorare sui vari argomenti, lasciando da parte le sterili polemiche. Siamo abituati a spiegare a fare scelte e a spiegarle”.

Bilancio positivo per il 2010 dal punto di vista della Cisl di Varese. Per quanto riguarda i servizi, sul fronte dell’artigianato, sono state mille le pratiche di cassa in deroga. Per il Dipartimento Ambiente e Sicurezza, i “Mercoledì della sicurezza” hanno fatto scuola. Grande impegno in favore dei frontalieri. Oltre mille i lavoratori seguiti dall’Ufficio vertenze, cxon più di 4 milioni di euro di salario recuperato. 56 i casi che si sono presentati al Centro ascolto mobbing. Oltre 16 mila le pratiche del patronato e oltre 72 mila le dichiarazioni dei redditi seguite dal Servizio fiscale. Per quanto riguarda l’Anolf, sono stati 1426 i nuovi permessi di soggiorno seguiti.

Un grande lavoro, da parte della Cisl. Anche e soprattutto, come spiega Roberto Pagano, della segreteria, sul terreno del sindacato inquilini, il Sicet. “Apparentemente il problema della casa sembra poco sentito, ma in realtà la crisi ha colpito duro su questo fronte. C’è stato un drammatico aumento degli sfratti, un trend che certamente proseguirà. Uno stato di cose che abbiamo affrontato con accordi con Aler, che hanno avuto, come risulatato, 350 mila euro per i contratti di solidarietà”.

Altro tema che sta a cuore alla Cisl, quello degli stranieri. In proposito interviene Sergio Moia, anche lui della segreteria, uno dei dirigenti sindacali tra i più esperti su questo terreno. Moia sottolinea come l’Anolf-Cisl abbia inviato 420 domande-flussi, dunque il 10% dell’intera provincia. Non solo: sta per essere varato un progetto relativo all’inserimento lavorativo dei drop-out, sia stranieri che italiani, in collaborazione con grandi associazioni come Confartigianato, Confcommercio, Univa e Confesercenti. Ancora Moia annuncia un’altra interessante iniziativa in favore delle famiglie: Anolf e Anteas stanno realizzando uno Sportello Famiglia, che Moia definisce una sorta di “sportello unico”, sulla scorta di quello per le imprese: uno sportello che segue tutte le pratiche e dà tutte le informazioni per quanto riguarda badanti, colf e tutta l’assistenza famigliare.

17 febbraio 2011
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