Lettere

Cassintegrata da Confesercenti

Mi permetto di scrivere queste righe al Suo giornale per manifestarle tutto il  disagio di una giovane donna in cassa integrazione.
Nulla di strano – mi risponderebbe Lei – in questo periodo moltissime aziende hanno messo in Cig i loro dipendenti. Il fatto è che io lavoro alla Confesercenti. Ed è proprio la Confesercenti e la corrispondente società dei servizi ad aver messo  tutti i dipendenti in cassa.

Dopo aver scaricato, e pagato alla Cciaa, gli ultimi due bilanci (anni 08 e 09) mi sono accorta come vi era chiarmente indicato un problema di carattere finanziario  che si trascina da tempo. La motivazione della cassa di cui sto beneficiando io e tutti gli altri
colleghi della struttura non è pertanto dovuta al periodo di recessione del 2010 come annunciato dal direttore noi dipendenti.
E pensare che nel corso della riunione prima di Natale, il direttore annunciava che tutto andava bene e che eravano l’unica azienda sana di tutta la provincia.

Ora siamo in attesa di conoscere quanti (e soprattutto chi) saranno i colleghi destinati ai consistenti tagli di personale previsti per il 2011. Le ho scritto solo perchè ho (e con me tutte le mie colleghe) un grande amaro in bocca: abbiamo constatato che dalle lezioni sui giornali alla pratica applicata in casa propria, i nostri dirigenti non hanno un minimo di coerenza e nessuna credibilità. Questo ci dispiace assai e ci fa seriamente temere per il futuro delle nostre famiglie.

La ringrazio per l’ospitalità concessa, anche perchè, solo attraverso una trasparente informazione a tutte  le imprese  socie della
nostra associazione si potrà forse porre una soluzione al nostro problema.

Cordialmente,  

una lavoratrice

17 febbraio 2011
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