Lettere

Rottamatori Pd, le nostre idee

“Che cosa rappresentano i rottamatori?” “Che cosa vogliono davvero i rottamatori?”. Più volte queste domande ci sono state poste in questi mesi, come se le risposte racchiudessero un mistero. Ma le nostre posizioni, le nostre idee, al di là delle sigle, sono state chiare fin dall’inizio in tutte le sedi dentro e fuori il Partito Democratico. Consideriamo, brevemente, che cosa è successo a Varese negli ultimi mesi.

Molta tattica, molto immobilismo, incapacità di agire liberamente da parte dei partiti in attesa di cambiamenti assai improbabili a livello nazionale.

Nel frattempo è sembrato, quasi evidente, che nella nostra città qualcosa si è mosso al di fuori dei partiti, immaginando scenari nuovi: liste civiche sono nate e numerose proposte indipendenti sono state messe in campo.

Dall’altra parte, è sembrato che i partiti non siano riusciti a perseguire con determinazione un percorso che a loro, unisse un progetto civico di alternativa all’amministrazione Lega-PdL.

Da tempo diciamo che è indispensabile che il PD investa da una parte su una coalizione ampia ma politicamente coerente e dall’altra su unioni civiche e su semplici cittadini desiderosi di impegnarsi.

Un percorso questo che necessita di tempo, tempo che è purtroppo trascorso colpevolmente senza frutto anzi generando incomprensioni e divisioni.

Per favorire un ampio coinvolgimento della città abbiamo promosso Prossima Fermata Varese, che il 22 gennaio scorso ha mobilitato molte energie desiderose di essere coinvolte: chi era presente ha potuto constatare che il centrosinistra è molto più vivo e articolato di quanto i partiti siano in grado di rappresentarlo.

Non vi è alcun mistero, dunque, nella nostra posizione. La nostra volontà è quella di unire e coinvolgere l’elettorato di centrosinistra e la nostra ambizione è quella di colpire l’immaginazione di Varese per trovare un terreno ampio e comune per il cambiamento.

Ecco allora in sintesi i tre nodi che ribadiamo all’attenzione del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra:

1)  Noi siamo per le primarie. Crediamo alle primarie non per convenienza ma perché rappresentano il DNA del nostro partito e un nuovo modo di intendere la politica. Una politica dove la gente partecipa e sceglie. Sì alle primarie, non solo quando si vince. Noi vogliamo che in un Paese moderno ciò diventi metodo di selezione della classe dirigente, non calcolo dei partiti. In questo senso di apertura vogliamo che la scelta delle primarie sia votata da tutti gli iscritti e non dal ristretto numero di delegati del direttivo.

2)  Noi immaginiamo il PD varesino come un partito capace di costruire una coalizione ampia ma coerente, di ispirazione popolare, in grado di dialogare naturalmente con le forze della sinistra locale ma anche innovativa a tal punto da conquistarsi l’appoggio di cittadini interessati a un progetto di buon governo della città e del territorio rappresentati in liste civiche progettuali.

Un percorso non ideologico, quindi, ma solidale e pragmatico come è la nostra gente. Pensiamo infatti che non è inseguendo a destra una piccola parte di elettorato che il Partito Democratico può proporsi in modo credibile alla guida della città. Se vogliamo cambiare davvero dobbiamo andare oltre i contenitori dei partiti e gli steccati ideologici e ragionare sui tanti temi irrisolti dei diciotto anni di Lega a Varese. A Varese si può, mantenendo la nostra identità.

3)  Noi abbiamo dato il nostro sostegno alla disponibilità di Luisa Oprandi come candidata sindaco, perché è stata in grado di superare i tatticismi e di indicare il percorso delle primarie come indispensabile. Una donna capace di dialogare con la città. Non vogliamo offrire endorsement inutili e formali: abbiamo sempre detto di essere a favore di chiunque con passione apra il confronto con la città così come Luisa ha fatto in questi mesi. Lei può incarnare una proposta di cambiamento e di confronto, seguendo il metodo che abbiamo raccontato.      

Per tutto quanto detto e fatto noi siamo determinati a riaffermare che vogliamo una nuova prospettiva per il Partito Democratico a Varese, per Varese e per i suoi cittadini.

Natalino Bianchi

Andrea Civati

Simone De Clementi

Gianni Macchi

Mauro Sarzi Amadè

16 febbraio 2011
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