Scuola

Comune di Varese: più moto per tutti (gli alunni)

La presentazione dell'iniziativa in Comune

Portare l’educazione motoria nelle classi grazie al contributo di docenti qualificati (ovvero laureati) che affiancano i maestri, è un’iniziativa più che auspicabile. Un progetto di questo genere esiste e da quest’anno coinvolge anche Varese. Pare incredibile che un’iniziativa così sensata possa arrivare dal ministro Gelmini, sia pure in collaborazione con il Coni, ma così è. Varese entra in questo progetto,  originariamente riguardante due scuole  (Locatelli e Morandi), con ben sei istituti coinvolti (anche la Marconi, l’Addolorata, la Canetti e la Fermi). Un ingresso del tutto meritato, secondo quanto dice il vicesindaco De Wolf, che ricorda come il Comune di Varese da anni è attento a questa tematica grazie al suo Centro formazione fisico-sportiva. E dunque Palazzo estense ha accettato di buon grado di partecipare, cofinanziando il progetto e, così, estendendolo a nuove scuole.

Alfabetizzazione motoria perchè? Lo spiega efficacemente la professoressa Frattini, che collabora con il ministero, quando spiega che questo progetto non è già educazione sportiva, ma una sorta di premessa indispensabile. “C’è un trend involutivo continuo, dagli anni Settanta in poi, per quanto riguarda l’attività fisica dei bambini”, dice la Frattini. Sempre più passivi, i bambini devono essere allenati a muoversi. E poi, eventualmente, ad intraprendere un’attività sportiva. In questo progetto possono entrare le scuole che prevedono, nell’orario scolastico, due ore di educazione fisica.

Il progetto e i corsi partono in questi giorni, con notevole ritardo e riguarderanno solo il secondo quadrimestre. “E’ un interessante progetto – ribadisce l’assessore alle Politiche educative del Comune, Patrizia Tomassini -. Non unì’iniziativa a sè stante, ma un progetto che rientra in un percorso educativo complessivo, un tema che da sempre sto seguendo con attenzione”.

16 febbraio 2011
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