Varese

Pd al De Filippi, va in onda l’assemblea anti-rottamatori

Quella più colorata e innovativa, questa più austera e ufficiale. Quella più “united color”, questa più a tinta unita. Quella più progettuale, questa più programmatica. L’assemblea del Pd di Varese che si terrà questa sera, venerdì 11 febbraio, alle 21, presso il De Filippi di Varese, con il titolo “Idee di futuro a confronto” (sottotitolo “Lega e PdL, ma che fine ha fatto il piano di governo del territorio di Varese?”), è la risposta del partito ufficiale all’assemblea dei rottamatori che si era svolta, a fine gennaio, al Teatrino Santuccio di Varese “Prossima fermata Varese”. Dopo i nipotini di Renzi e Civati, si presentano alla città i vertici cittadini del partito di Bersani.

C’è attesa per stasera, un momento di dibattito aperto sì ad esterni (come Sergio Bresciani, presidente Ance Varese), ma certamente dove Sel e Idv non saranno tra i relatori, come era accaduto alla convention dei rottamatori. Si percepisce una certa emozione, nel centrosinistra, dato che alle prossime elezioni è probabile che sia il ballottaggio a decidere chi governerà palazzo Estense. E se da un lato il Pd non ha ancora ufficializzato il candidato-sindaco per il capoluogo, ritardando quasi fino a fuori tempo massimo l’annuncio, dall’altro il centrodestra sta collezionando una serie incredibile di autogol, dagli assessori-lampo a liste che saranno presentate con candidati non tutti brillantissimi. Oltre alle questioni nazionali, come il federalismo che non arriva mai in porto. O i tanti o pochi consensi erosi da liste e candidati minori, che a Varese sono tutti gravitanti nel bacino elettorale Pdl-Lega.

Per il centrosinistra, anche senza il padre nobile Adamoli, che si è chiamato fuori, si presenta l’occasione, questa volta, di affrontare un bell’Armageddon al secondo turno, uno scontro finale decisivo. Sempre che, all’ultimo momento, non si faccia strada nel centrosinistra, cosa che non stupirebbe granché, una vena di autolesionismo tale da spostare la bilancia a tutto favore del centrodestra. Ci siamo abituati.

11 febbraio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Pd al De Filippi, va in onda l’assemblea anti-rottamatori

  1. a.g. il 11 febbraio 2011, ore 19:54

    Gentile Direttore,

    Le scrivo con riferimento all’articolo apparso oggi sul suo giornale intitolato “Pd al De Filippi, va in onda l’assemblea anti-rottamatori”.

    Capisco la necessità giornalistica di presentare la notizia in modo accattivamente, però mi pare un po’ ingannevole cercare sempre di trovare “qualcuno contro qualcunaltro”.

    La serata di questa sera al De Filippi viene infatti presentata come “anti-rottamatori”: non mi risulta che sia così, nè mi risulta che il partito abbia mai voluto intenderla in altro modo che come un importante momento di presentazione delle posizioni del Pd alla città.

    D’altra parte nemmeno l’iniziativa del 22 gennaio al Teatro Santuccio, intitolata “Prossima fermata, Varese” è stata un’assemblea “anti-Pd”. Non ci stancheremo di ripetere, anche a costo di sembrare noiosi, che ciò che abbiamo fatto e che continueremo a fare è un lavoro propositivo nei confronti del nostro partito, a cui siamo legati. Abbiamo detto più volte che vogliamo stare nel Pd con la nostra voce e le nostre idee, sicuri di rappresentare un sentire diffuso nella città ed utile al partito democratico.

    Abbiamo presentato proposte di alleanze ampie, di metodi di scelta del candidato Sindaco e di progetti concreti per il futuro della città: nulla di questo è stato fatto contro qualcuno o qualcosa. Per fortuna il nostro partito si chiama democratico perchè è aperto all’iniziativa di molti. Siamo così molto diversi dai partiti dove ci sono padroni e sottoposti.

    Peraltro, questa sera sarò presente al De Filippi, convinto che l’iniziativa sia molto interessante e positiva. Ciò che vorrei emergesse sono le incredibili promesse mancate dell’amministrazione Fontana, piuttosto che differenze interne. Pensiamo alla fallita approvazione del Piano di governo del territorio, un incredibile danno per il futuro della nostra città.

    La ringrazio comunque dell’attenzione che ci ha voluto mostrare.

    Andrea Civati

Rispondi