Varese

In 25 anni il Gulliver sempre a fianco delle famiglie

Da sinistra, monsignor Donnini e don Barban

Una tappa importante, i 25 anni di vita, quella tagliata dal Centro Gulliver di Varese. Era il 22 febbraio 1986, e nasceva questa realtà importante sul fronte del recupoero delle tossicodipendenze e della cura del disagio psichiatrico. Nel corso di una conferenza stampa alla presenza delle autorità e dei rappresentanti dei media locali, è stato fatto dal fondatore don Michele Barban su una struttura e un progetto educativo dalle molte facce. Come si è sottolineato oggi, sono fondamentali per il Gulliver l’attività di sostegno alle famiglie, l’educazione e la prevenzione nei confronti dei più giovani, ma anche la riflessione e il dibattito culturali.

Tante le iniziative del Cento. Come ha ricordato don Barban, “in occasione del nostro 25° anniversario, desideriamo continuare quello che abbiamo iniziato, sempre più attenti ai bisogni del territorio. La nostra vocazione è quella di interessarci alla sofferenza di tipo familiare. Ogni giorno lavoriamo per questo, non solo come cura del disagio, ma soprattutto come prebenzione del benessere e come prevenzione”.

Sette comunità terapeutiche per il settore tossicodipendenze appartenenti al Gulliver su 13 presenti nella nostra provincia, per un totale di 140 posti accreditati, due comunità protette per le sofferenze psichiatriche sulle 10 presenti in provincia. E poi attività di consulenza e sostegno alla famiglia, proposte sul territorio per insegnanti, edsucatori, animatori. Un’ampia rete di iniziative, che nel tempo si è rafforzata. Ma non mancano le novità: il consultorio “Familia Forum” accreditato da pochi giorni presso la Regione Lombardia; il progetto “I Mirti” e le prossime iniziative culturali.

Tra queste ultime si segnala il convegno internazionale, in programma per il mese di giugno, dal titolo “La comunità di cui abbiamo bisogno. Tra sentire comune, qualità della relazione, convivialità e cura”.

10 febbraio 2011
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