Milano

Il gioco della poesia, con Balestrini, Aldo Nove e Rezza

Un fotoghramma del corto con Antonio Rezza

Un modo intelligente e divertente per parlare di poesia. Ma andiamo per ordine. Questo pomeriggio, alla Feltrinelli di Milano della centralissima via Manzoni, era in programma la presentazione di un denso e coltissimo saggio dedicato alla poesia di Nanni Balestrini, un poeta e scrittore del Gruppo ’63, ultima avanguardia italiana, nonché artista dedito a collage e altro ancora. Il libro è del ricercatore Gian Paolo Renello e si intitola “Machinae”, pubblicato dalla Clueb.

Oltre all’autore del testo, erano presenti lo stesso Balestrini e uno scrittore di origini viggiutesi, Aldo Nove. “No, decisamente Balestrini non è un poeta da Baci Perugina”, ha detto Nove, per esprimere la sua opinione che i versi di Balestrini richiedono al lettore un impegno, una partecipazione, quasi il compito di essere coautore di ciò che legge sulla pagina, ma a cui lui lettore attribuisce il proprio significato. Presenti tra il pubblico il poeta ed editore Arturo Schwarz e lo scultore Arnaldo Pomodoro (di cui peraltro Nove sta scrivendo la biografia).

Ma una vera chicca è stata la presentazione di un video, dal titolo “Basta cani”, di Uliano Paolozzi Balestrini (visibile su www.youtube.com/watch?v=Z4WjJZQxX4c ), dove appare un Antonio Rezza, marionetta espressionista, che recita su una spiaggia deserta, in riva al mare, i versi dello stesso Balestrini. Versi che, nel corto di 4-5 minuti, vengono inframmezzati da immagini apocalittiche di disastri ecologici e da frammenti di collage dello stesso poeta.

Una presentazione che ha saputo affrontare con leggerezza un argomento che poteva rivelarsi ostico e per addetti ai lavori. Ma così non è stato.

10 febbraio 2011
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