Varese

Donne in piazza con la sciarpa bianca. Ma anche uomini

La presentazione dell'iniziativa

Ci tengono, le donne organizzatrici della manifestazione, a ribadire che sarà senza simboli di partito, trasversale, un momento al quale parteciperanno donne e uomini, laici e cattolici. “Se non ora quando?” si terrà domenica 13 febbraio, dalle 10.30 alle 12.30, in piazza Monte Grappa a Varese, e come dice lo slogan, sosterrà che “un’altra storia italiana è possibile”. Simbolo che tutti porteranno sarà un sciarpa bianca, simbolo di lutto, per ricordare lo stato in cui versa il Paese. Ci saranno dichiarazioni, messaggi, magari anche poesie e racconti, con tanti che si alterneranno, professionisti, insegnanti, avvocati, magistrati, artisti. Una vera e propria non-stop che dica lo stato di profondo disagio nei confronti dei comportamenti del premier.

Molte le donne intervenute alla presentazione della manifestazione. “Non è una manifestazione di donne contro altre donne – dice Eli Guadagnino – , ma un’occasione per ricordare che le donne non sono un corollario del potere”.   ”Le donne si sono impegnate per raggiungere traguardi di dignità – ricorda Laura Prati -. Ma questo è un governo nemico delle donne, ha tagliato i fondi per la famiglioa, il piano nazionale contro la violenza non è stato varato, scelte che non aiutano le donne”. “Gli uomini e le donne del nostro Paese non sono come quelli che appaiono in tv – sostiene Oriella Riccardi -, l’Italia è un’altra cosa, manifestiamo per la dignità dei nostri figli”. Interviene Carolina Perfetti: “I nostri mariti non sono come Berlusconi, altrimenti non li avremmo sposati”. “Con questa manifestazione vogliamo dire basta ad un modello che ci fa regredire sul fronte dell’idea della donna, sono brutti stereotipi”, aggiunge Gabriella Sbreviglieri. Interviene anche Laura Caruso: “Certi comportamenti del premier denigrano la dignità umana”.  Chiude gli interventi la giovane universitaria Gaia Angelo: “Certe ragazze delle quali si parla sui giornali portano i giovani a sottovalutarsi: si devono prendere scorciatoie, perchè tanto non è possibile farcela con lo studio e la gavetta”.

10 febbraio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi