Regione

Pirellone, no alla riapertura della Cava Italinerti

La cava di Cantello

Il caso della Cava Italinerti ex Coppa in Comune di Cantello (Va) è approdato oggi in Regione Lombardia all’attenzione della Commissione Ambiente e Protezione civile presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord). Lo riferisce una nota del Consiglio regionale lombardo. All’incontro hanno partecipato numerosi rappresentanti delle 39 associazioni locali costituitesi contro la riapertura della cava coordinati da Angelo Mina, il vice sindaco di Cantello Clementino Rivolta, il rappresentante locale di Legambiente Serafino Legnani e l’ex direttore dell’Aspem Varese Emanuele Bossi. Il presidente Frosio ha assicurato loro che sulla questione coinvolgera’ oggi stesso l’Assessore regionale competente Marcello Raimondi e convochera’ per la prossima settimana in audizione la Provincia di Varese e tutti gli Enti locali interessati.

Attualmente sono in corso i lavori per la messa in sicurezza della cava, resisi necessari dopo l’escavazione non autorizzata avviata dalla Italinerti circa 25 anni fa. ”Tali lavori per la messa in sicurezza -hanno spiegato i tecnici regionali presenti- avevano avuto un primo benestare dalla Provincia di Varese e richiedono una ulteriore escavazione pari a circa un milione e mezzo di metri cubi, riducibile in caso di adozione di alcuni accorgimenti tecnici al massimo di circa 200mila metri cubi. La società escavatrice -hanno aggiunto gli stessi tecnici- ha inoltre accettato di innalzare il livello di escavazione di circa 14 metri al fine di ridurre al minimo i rischi di inquinamento della falda acquifera del torrente Bevera, che alimenta un bacino di oltre 100mila abitanti”.

Durante l’audizione i rappresentanti di associazioni e Enti locali intervenuti, hanno chiesto l’intervento della Regione per impedire la riapertura della Cava Italinerti, appellandosi anche alla convenzione di Aarus per il mancato avviso dato alla popolazione e chiedendo una nuova valutazione del’interesse pubblico originario. ”Il recupero è già in atto allo stato attuale -hanno detto- e la vegetazione sta gia’ ricoprendo l’intera collina, tanto che al massimo entro dieci anni avra’ raggiunto la cima”.

”Per una maggiore garanzia di sicurezza – ha aggiunto il vicesindaco di Cantello – e’ sufficiente porre un rete sulla sommita’ della stessa collina”. Nei loro interventi i consiglieri Giangiacomo Longoni (Lega Nord), Margherita Peroni (PdL), Stefano Tosi, Angelo Costanzo e Alessandro Alfieri (PD) hanno convenuto con le richieste dei residenti in loco, assicurando il loro impegno in Commissione per giungere quanto prima all’approvazione di un documento unitario che affronti la questione e dia indicazioni precise sulla strada da perseguire. Luciana Ruffinelli (Lega Nord) ha quindi sollecitato la messa in atto delle verifiche sulla procedura di impatto ambientale, ricordando l’impegno della Provincia e dei politici locali, ”che sono gia’ da lungo tempo attenti e vigili sulla Cava Italinerti”.

9 febbraio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi