Varese

Neo assessore a Varese, si scatenano le opposizioni

Reazioni a catena da parte delle opposizioni all’annuncio del nuovo assessore della giunta Fontana, Sarah Nidoli, con deleghe allo Sport e agli Eventi. Parte il consigliere Fabrizio Mirabelli, consigliere comunale del Pd: “Varese, da oggi, ha un nuovo Assessore: l’imprenditrice Sarah Nidoli. Prende il posto di Salvatore Giordano, passato al FLI di Fini, aggiungendosi ai 9 già in carica. Premesso che non ho assolutamente niente di personale contro la dott.ssa Nidoli che non ho il piacere di conoscere, alcune domande sorgono spontanee: a poche settimane dalla fine del mandato e dallo scioglimento del Consiglio comunale, (presumibilmente circa un mese e mezzo se, come sembra, si andrà a votare a metà maggio), era proprio necessario nominare un nuovo Assessore? Quali vantaggi potrà mai trarre Varese da un incarico, di fatto, depotenziato e dalla durata brevissima? Quali mirabolanti politiche potrà attuare il neo-Assessore in circa sei settimane che mancano prima dello scorrere dei titoli di coda? In un momento di gravi ristrettezze economiche da parte degli enti locali, messi in mutande dal governo Berlusconi in collaborazione con la Lega Nord, non sarebbe stato meglio se la maggioranza di centrodestra avesse deciso, una volta tanto, di lanciare un segnale virtuoso rinunciando ad occupare l’ennesima “cadrega”? Ricordo che, meno di un mese fa, nella lettera in cui si chiedevano le dimissioni dell’Assessore Giordano, la segreteria cittadina del PDL aveva comunicato l’intenzione di non sostituirlo “mantenendo un razionale equilibrio della Giunta e operando nel contempo un sensibile risparmio economico”. Cosa è cambiato in trenta giorni? E’ evidente che il sindaco Fontana e la maggioranza di centrodestra sono stati costretti a subire una decisione che è stata imposta da Roma: per la precisione dal Coordinatore nazionale del PDL e ministro Ignazio La Russa. Un pessimo esempio di federalismo al contrario! La triste realtà è che ai varesini toccherà mettere mano al portafoglio per un’Assessore perfettamente inutile.

Gli fa eco Alessio Nicoletti, Gli fa eco Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e candidato sindaco, che annuncia una campagna elettorale infuocata: “La nomina di un nuovo assessore, a soli due mesi dall’inizio della campagna elettorale, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Fontana e i partiti di maggioranza sconteranno pesantemente nelle urne un intero mandato amministrativo che sarà ricordato dai più per gli scarsissimi risultati amministrativi raggiunti, ai quali oggi si aggiunge questo ultimo atto. Una scelta, quella di nominare un nuovo assessore, tanto incomprensibile quanto politicamente dannosa per chi, in barba al buon senso, ha deciso di ratificare direttive incomprensibili provenienti da qualche ministro . Noi, dall’opposizione, non staremo a guardare in silenzio questo triste spettacolo,ma ci mobiliteremo, a partire già da domenica in Piazza Monte Grappa, per fare capire ai nostri concittadini la gravità di quanto sta accadendo. La buriana non passerà in pochi giorni, ma accompagnerà l’Amministrazione uscente fino al giorno delle elezioni. Varese ha assolutamente bisogno di uscire dalle logiche partitocratiche per risollevarsi: è su questa questione che si giocherà l’intera partita elettorale”

Interviene anche Unione Italiana di Varese, che sulla nomina del nuovo assessore dichiara: “Non siamo sorpresi da quanto successo oggi a Varese, dall’atteggiamento di accondiscendenza che caratterizza la compagine leghista, che dichiara a parole di non sottomettersi alle direttive del potere romano salvo poi piegarsi facilmente ad ogni richiesta. Con grande rispetto per il neo assessore, vogliamo sottolineare la stravagante situazione che da oggi viene a crearsi in città, dove un nuovo referente istituzionale viene nominato proprio a pochi mesi dalle elezioni amministrative per ricoprire un ruolo già da anni svolto con professionalità da Giorgio De Wolf e, caso ancora più singolare, per sovrintendere a manifestazioni come i 150 anni dell’Unificazione, quando da pochi giorni proprio Palazzo Estense ha nominato una commissione specifica in merito”.

8 febbraio 2011
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