Varese

Sul Monte Bernasco un nuovo uliveto “made in Varese”

La presentazione in Comune del nuovo uliveto

Sul Monte Bernasco non sorgerà un parco comunale come previsto dal Consiglio comunale. O meglio: sorgerà un parco-uliveto che avrà anche finalità didattiche. Una decisione che si è tradotta in una convenzione tra Comune di Varese, la parrocchia San Michele di Bosto,  il gruppo olivicultori varesini. Iniziativa alquanto inedita e interessante, che spiega la presenza, alla conferenza stampa di presentazione, di ben quattro assessori del Comune di Varese: il sindaco Fontana assessore alla Cultura, Grassia al Bilancio, Binelli all’Urbanistica, Zagatto ai Lavori pubblici.

In cosa consiste l’iniziativa? Sulla sommità del Monte Bernasco sorgerà un parco tematico aperto al pubblico. L’appezzamento di 4mila metri quadrati diventerà un uliveto, affidato a quegli olivicultori che, ormai da sei anni, producono olio per la parrocchia di Sn Michele a Bosto, bottiglie di olio varesino doc che vengono vendute e il cui ricavato viene utilizzato per finalità benefiche. Come sottolinea il sindaco Fontana, “si tratta di una scelta che il Comune ha condiviso con la Circoscrizione e con la parrocchia”. “Il Comune in questo caso – precisa l’assessore Binelli – mette a disposizione il terreno per l’agricoltura di qualità, per un’agricoltura che nello stesso tempo tutela il paesaggio”.

Così, a ridosso della celebrazione che domenica prossima 6 febbraio, presso la parrocchia di Bosto a Varese, a partire dalle ore 11, vedrà la vendita dell’olio di Sant’Imerio, le associazioni coinvolte si esprimono a favore dell’iniziativa, che il nuovo uliveto rilancia ancora di più. “Il ricavato è sempre stato investito per iniziative concrete di solidarietà: si tratta di cifre significative, dato che in sei anno abbiamo raccolto 52 mila euro  - dice Enrico Marocchi, presidente di Acai Varese -. Anche quest’anno, il ricavato servirà per un atto concreto, cioè la necessità di riparare il tetto della parrocchia”.  

“Non dimentichiamo che tutto questo è anche un’iniziativa dal forte valore simbolico – dichiara Ignazio Bonacina, del Consorzio Agrario di Varese -, e dice cosa le istituzioni possono fare per promuovere l’agricoltura di qualità. Teniamo presente che il territorio del Co,mune di Varese è quello che presenta più prodotti tipici nel territorio provinciale: vino, miele, fiori, verdura dei campi di Casbeno, salumi, formaggi (formaggella, gorgonzola, taleggio, quartirolo). L’olio che sarà prodotto nel nuovo uliveto, che potrà essere visitato dalle scuole per capire tutto il percorso dagli  ulivi alle bottiglie, è il giusto coronamento di questa serie di prodotti”.

3 febbraio 2011
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