Milano

Marginali e “cecati”: “Trilogia degli occhiali” della Dante

Un momento della trilogia della Dante

Ha sempre provocato polemiche, spesso malvista dai bempensanti, dentro e fuori dal teatro. Ora, dopo la famosa regia della Carmen alla Scala nel 2009,  Emma Dante torna a calcare la scena milanese. La regista teatrale italiana, amatissima all’estero, qui spesso bistrattata, torna con “La trilogia degli occhiali”, una serie di tre spettacoli, autonomi, ma indissolubilmente legati per i contenuti.

Il ciclo di spettacoli realizzat0 dalla Dante tratta temi che rispecchiano la marginalità, quali povertà, vecchiaia e malattia. E a rendere ancora più evidente il carattere dei personaggi, ma anche il collegamento tra le piéce teatrali: il fatto che tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Come dice la regista: “I personaggi sono mezzi cecati. Malinconici e alienati”.

La trilogia degli occhiali è un testo scritto e diretto da Emma Dante, con Carmine Maringola, Claudia Benassi, Stéphanie Taillandier, Onofrio Zummo, Elena Borgogni, Sabino Civilleri. Le scene sono firmate da  Emma Dante e Carmine Maringola, i costumi sono di Emma Dante, le luci di Cristina Fresia. Si tratta di una coproduzione che vede molte realtà coinvolte: Teatro Stabile di Napoli, Compagnia Sud Costa Occidentale, Crt Centro di Ricerca per il Teatro di Milano, con la collaborazione del Théâtre du Rond Point – Parigi.

La trilogia della provocatoria regista si possono vedere dal 15 febbraio al 6 marzo a Milano, sul palco del Crt-Teatro dell’Arte. Un teatro che bene conosce, Emma Dante, che sul palco del Crt ha proposto in passato un cartellone con tutti i suoi spettacoli.

2 febbraio 2011
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