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Chiude l’on line VareseNotizie. Più povero il territorio

Una testata che chiude è sempre una brutta notizia, a prescindere dal piano editoriale e dai riferimenti. Una notizia cattiva innanzitutto per il lettore e il territorio, ma soprattutto per il pluralismo delle voci che ci informano ogni giorno. E’ accaduto alla testata on line VareseNotizie, diretta da Alessandro Madron, che in una lettera aperta esprime il suo rammarico.

In essa si legge: “‘Varesenotizie’ non esiste più. L’editore C&M comunicazione ha deciso unilateralmente di chiudere la testata. Una scelta dettata dalla crisi e dalle difficoltà economiche che non hanno risparmiato la nostra piccola realtà. Un scelta caduta sulla testa dei dipendenti e dei collaboratori come un fulmine a ciel sereno. Nemmeno io, che di questo giornale sono stato direttore per due anni, sono stato avvisato in anticipo. Lo abbiamo saputo lunedì pomeriggio, al termine di un braccio di ferro durato appena due giorni. Sabato i lavoratori hanno chiesto le retribuzioni arretrate (5 i mesi non retribuiti), minacciando uno sciopero, io in quanto direttore ho appoggiato la loro protesta, ritenendola sacrosanta”.

Continua Madron: “La risposta dell’editore non è stata una trattativa, ma una serrata. «Si chiude, non ci sono più i presupposti per continuare», è stata la spiegazione fornita. Sicuramente è la fine di un’agonia, ma mi è sembrata una scelta comoda. Dopo anni di navigazione, tra burrasche e tempeste, la truppa chiede quanto dovuto e per tutta risposta l’armatore li butta a mare, anzi, affonda la nave. Si è trattato evidentemente di una forzatura”.

“Il giornale è cresciuto, il gruppo di redazione è diventato via via più solido – continua il direttore -, abbiamo conquistato credibilità e contatti, così in questi due anni il sito è cresciuto sempre. Ora si trattava di fare il salto di qualità, di diventare grandi. Avevo appena predisposto il piano di crescita, approvato dall’editore a metà gennaio. Mi ero messo al lavoro: sono stati messi in moto i tecnici e i grafici per il restyilng del sito, ho fatto colloqui a più di venti persone per il potenziamento della redazione. E a distanza di pochi giorni si chiude. Mi sembra che non ci sia bisogno di ulteriori commenti”.

Tuttavia, conclude Madron, “mi sarei aspettato una fine migliore, ma anche questo è il segno evidente del declino della politica dell’apparire che sta mostrando tutti i suoi limiti, tanto a livello nazionale quanto in quello locale. È infatti bene rimarcare che Varesenotizie si proponeva ai suoi lettori come la testata di riferimento di un’area politica ben precisa, quella “laica” del Pdl…”.

1 febbraio 2011
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