Varese

Il sound arrabbiato dei Trenincorsa al Twiggy

I Trenincorsa

Venerdì 28 gennaio, alle ore 22.30, al Twiggy Club ci sono i Trenincorsa. Dopo la vittoria nella sezione dialettale di Aera Sanremo e la positiva partecipazione a Sanremo Doc, il gruppo arriva nel locale trendissimo di Biumo Inferiore.

Nascono  nell’ottobre 2001 da un’idea di Matteo, voce e chitarra acustica, che nel giro di qualche mese riunisce la prima parte del gruppo. La complicità che si viene a creare porta i Trenincorsa ad allargare, in breve tempo, il ristretto ambiente casalingo del “Varesotto”, portando la loro miscela “folk” in ogni angolo possibile: feste paesane, scuole, raduni internazionali, a braccetto dei Litfiba, con i Mercanti di liquore, con Davide Van de Sfroos. Sono al Rolling Stone di Milano insieme a Folkabbestia, Ratti della Sabina, Eugenio Finardi, Dolcenera, Roy Paci, etc., nei live-bar della profonda provincia del nord, nei Circoli Arci di tutta Italia, durante le tante Feste di Liberazione o dell’Unità, on the road (Busker’s festival di Ferrara, Castel Raniero Folk Festival, etc.), nei nebbiosi pub affogati nel verde delle pendici montane, nelle case della pace, con Emergency,  nelle Fnac (a Torino), al Mei di Faenza ed anche al “Festival della musica di Mantova”, dove incontrano la Toast Records nella persona di Giulio Tedeschi, con il quale, nel dicembre 2004, producono un minicd dal titolo “Fino a che non cambierà”, registrato nello storico Minirec Studio di Torino.

In repertorio, oltre a qualche cover (Modena City Ramblers, Bandabardò, De André …), si affidano a pezzi di propria produzione, in cui è rilevante la particolare attenzione alle parole e al messaggio del testo, oltre che alle sonorità etniche che affiorano grazie all’interessante connubio tra fisarmonica e percussioni africane. Da ricordare lo spettacolo teatrale dal titolo: “Di nuovo come un tempo”, percorso storico, intorno al periodo della Resistenza italiana, che spiega l’importanza del canto popolare come veicolo di comunicazione e trasmissione di valori fra la generazioni.

A cappello di questa esperienza ecco il secondo album dei Trenincorsa: “Stazione Resistenza” con la collaborazione di molte associazioni, comuni e cooperative della provincia di Varese. Il disco contiene sette canzoni tradizionali (tra cui la celebre “Ma mi” cantata magistralmente da Nanni Svampa) e quattro pezzi inediti del gruppo …

Il tour di “Stazione Resistenza” allarga notevolmente il raggio d’azione, infatti i Trenincorsa toccano Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto, Emilia – Romagna, Toscana e Lazio, oltre alla Svizzera italiana (grazie alla Funpromotion!). La loro musica è “un gran bel folk” (come sono soliti dire), che li ha portati ospiti in diverse emittenti radiofoniche (RadioUnoRai, Radio Città Futura, ReteTre, Radio Fiume Ticino, etc.), ma soprattutto su Rai tre, con uno speciale sull’ultimo album “Stazione Resistenza”.

Nel 2010 esce l’album “Verso Casa”. Ospiti di gran lustro: nel folk-reggae “La giràndula” appare in splendida forma Davide Van de Sfroos, in “LatinGiò” un intenso Erriquez con la solita grinta da Bandabardò, nella maledetta “Il trapezista” l’inconfondibile Tonino Carotone assieme all’inseparabile Piluka, nel rifacimento della memorabile “Pescatore” di Pierangelo Bertoli c’è invece la parte femminile cantata magistralmente da Paola Folli e poi gli interventi di straordinari musicisti come Cesareo (Elio e le storie tese), Roberto Gualdi e Fabrizio Consoli (chitarrista di Eugenio Finardi). Un bel viaggio tra suoni, racconti, speranze e ricordi…raccolti sulla strada e radunati in questo disco per portarli finalmente…”Verso casa”. Questo e molto altro ancora nel nuovo disco.

28 gennaio 2011
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Un commento a “Il sound arrabbiato dei Trenincorsa al Twiggy

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