Regione

I Comuni entreranno nelle stazioni. Proposta di Cattaneo

La stazione di Gazzada

Stazioni degradate, deserte a certe ore, non prive di qualche pericolo. La Regione Lombardia ha deciso di dire stop a degrado e a pericoli nelle stazioni medie e piccole della rete Rfi-Le Nord, cercando di tornare a farle rivivere. Ma come fare, in un momento di vacche magre? Il Pirellone presenterà a metà febbraio un bando per coinvolgere amministrazioni locali e realtà private nella gestione gratuita degli spazi nelle stazioni che, per quanto riguarda la provincia di Varese, saranno una quarantina. Dunque, non stazioni come quella di Varese Nord, ma stazioni come Gazzada o come Varese Casbeno.

“Si tratta di un bando di Regione Lombardia, in accordo con Ferrovie Nord e Rfi, che consentirà alle amministrazioni locali che ne faranno richiesta di gestire gratuitamente gli spazi delle stazioni. Un modo per garantire maggiore decoro e un presidio continuo in stazioni oggi un po’ dimenticate”. Lo ha annunciato il varesino Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia.

“Il livello della qualità delle stazioni ferroviarie non è soddisfacente – ha detto Cattaneo – e per questa ragione lo scorso 27 luglio ho annunciato in Consiglio regionale l’idea di un bando che coinvolgesse il territorio. Sul progetto hanno lavorato i tecnici di Regione Lombardia, Ferrovie Nord e Rfi. Il bando si rivolgerà ai Comuni (circa 300 quelli interessati), ma anche, sempre passando dai Comuni che si faranno garanti, ad organizzazioni non profit, Pro loco, Protezione civile e anche soggetti privati che siano intenzionati ad aprire un proprio spazio all’interno della stazione. Dunque, non escludendo per nulla anche eventuali attività commerciali”. Un’idea che Cattaneo sostiene di avere già sperimentato all’epoca del suo impegno da assessore a Induno Olona.

Saranno quindi i Comuni a garantire che l’impegno preso da questi soggetti terzi venga rispettato. Le stazioni verranno così maggiormente vissute, curate e presidiate, con una proposta a costo zero per il Pirellone. Critico, Cattaneo, con la proposta presentata dal Pd contenuta in un emendamento: ”A differenza della nostra proposta, quella Pd avrebbe un costo per le casse pubbliche di 50milioni di euro, 25 dei quali dovrebbero arrivare dal bilancio regionale”.

28 gennaio 2011
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