Varese

Giorno memoria, “Shabbes Goy” sul palco al Nuovo

Un momento dello spettacolo della Priori

Non poteva esserci momento più indicato del Giorno della Memoria, che cade oggi 27 gennaio, per proporre, al Cinema Teatro Nuovo di Varese, alle ore 21, lo spettacolo del Teatro Blu di Cadegliano “Shabbes Goy. I gentili del sabato”, che ha visto la collaborazione e la consulenza del grande Moni Ovadia. Il testo rappresentato da Silvia Priori e Roberto Gerbolès in forma di teatro concerto con musica yiddish, è tratto dalla interminabile opera di Harry Bernstein (in questo caso ci si riferisce al primo volume “Il muro invisibile”). Uno spettacolo teatrale che racconta una bellissima storia di intolleranza e di dialogo, di ottusa chiusura e di inaspettata speranza.

Nella Torah è scritto che il mondo non può esistere senza miracoli. Essi sono il contrappeso delle sciagure, rimarginano i lutti con le nascite. C’era una volta una strada, una piccola strada tranquilla che si notava difficilmente in mezzo alle altre, ma ciò che la rendeva eccezionale era il fatto che gli ebrei vivevano da una parte e i cristiani dall’altra, divisi da un muro invisibile.

Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un’unica realtà, quella della miseria. Si parla di una famiglia come tante: il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell’Inghilterra. La Prima Guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia e quella della strada.

Quando Lily, la sorella maggiore, vince con il massimo dei voti una borsa di studio, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l’amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

“Uno spettacolo contro intolleranza e pregiudizio, ma anche una bella storia d’amore”, ricorda Silvia Priori che, insieme a Gerbolès, è protagonista sul palco, ma anche regista. Insieme a loro, Francesca Galante è la cantante, mentre musicisti sono Tamàs Major (violino), Federico Marchesano (contrabbasso), Ciro Radice (fisarmonica), Nicola Zuccalà (clarinetto). La direzione musicale e gli arrangiamenti sono di Ciro Radice.

27 gennaio 2011
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