Varese

Omocausto, è di Arcigay la mostra a Palazzo Estense

La mostra realizzata da Arcigay a Palazzo Estense

Una drammatica mostra, “Omocausto”, che documenta la perseciuzione da parte nazista di gay e lesbiche, un doloroso capitolo della Shoah spesso rimosso dalla storia ufficiale, è iniziata sotto i portici di Palazzo Estense. Una mostra che spiega come si verificò tale persecuzione, con la deportazione di omosessuali nei lager per essere annientati in nome della pura razza ariana. Certamente una mostra interessante, che però presenta una stranezza.

Se si visita la mostra, che peraltro ha ricevuto anche l’apprezzamento del presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, nota che dal primo pannello a promuovere e realizzare la mostra è stata l’organizzazione degli omosessuali italiani Arcigay.  Una paternità che non era mai stata dichiarata nelle presentazioni ufficiali. E se si scorre la delibera con cui in giunta a Varese è stata autorizzata tale mostra, si legge pure: “L’Associazione Amnesty International, in collaborazione con ANPI, ARCI, l’Albero di Antonia, Filmstudio 90’ e l’Associazione Arcobalengo ha proposto, in occasione della giornata della Shoa, l’organizzazione della mostra “Omocausto” dedicata alla persecuzione degli omosessuali durante il periodo nazi-fascista”. 

In tutta la delibera non viene mai citato Arcigay, mentre la mostra si legge che viene proposta da Amnesty International insieme alle altre associazioni. In realtà la vera paternità dell’iniziativa risulta stampata a chiare lettere sui pannelli sotto i portici del Comune di Varese. Un dato passato finora sotto silenzio. Una dimenticanza? Oppure c’è qualche altra ragione?

26 gennaio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi