Varese

Il governo taglia il non profit. E Varese ne parla

La presentazione del convegno questa mattina

La scure di Tremonti si è abbattuta su non profit e terzo settore. Non poteva esserci momento migliore, dunque, per organizzare l’interessante dibattito dal titolo “Il volontariato fra crisi economica e tagli alla spesa pubblica”, che si svolgerà sabato 29 gennaio, dalle ore 9 alle ore 13, presso il salone Estense di Varese. Un dibattito che è stato organizzato dal Movimento di Volontariato Italiano (MoVi) e dal Coordinamento Volontariato Varese (Cvv). Un confronto che avviene a Varese proprio mentre la Camera dei deputati sta votando in questi giorni la legge finanziaria per il 2011, dove con il maxi emendamento del governo, è stato reinserito il 5 per mille, ma ridotto ad un quarto, cioè con un tetto di 100 milioni anziché di 400 come in precedenza.

Questo avviene in quadro già gravato dai tagli ai fondi delle politiche sociali: dai 1.472 milioni di euro del 2010 ai 349,4 del 2011, pari a -76%: sono i fondi per i servizi sociali dei Comuni, spesso realizzati con il volontariato e il non-profit, i fondi per la famiglia, per la non-autosufficienza, per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani, per calmierare l’affitto e per il servizio civile. Il 5 per mille diviene così l’1,25 per mille, colpendo soprattutto le piccole realtà, così presenti nei territori, e così essenziali oggi nel pieno della crisi.

Al confronto previsto a Varese parteciperanno studiosi di alto livello, come Giancarlo Rovati, ordinario di sociologia all’Università Cattolica di Milano, e Gisella Accolla, ricercatrice Ores. Presente anche Grazia Maria Dente, vicepresidente nazionale MoVi, e Giuliana Iannella, neopresidente Cvv.

Al dibattito, coordinato dal direttore del quotidiano “La Prealpina”, Giancarlo Angeleri, parteciperanno Rosella Chendi (Cvd-Coordinamento varesino disabilità), Guido Ermolli (Cesvov), Lucas Maria Gutierrez (Direzione sociale Asl), Giorgio Ruffato (Caritas decanale), Francesco Spatola (Servizi sociali Comune Varese), Giusi Zarbà (Avo-Associazione Volontari Osdpedalieri Lombardia).

26 gennaio 2011
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