Varese

“Un treno per Auschwitz” sostenuto dal sindacato

Cgil, Cisl e Uil Varese propongono e sostengono il progetto “Un treno per Auschwitz”, rivolto a studenti, lavoratori e pensionati che vogliono percorrere in prima persona la strada che porta al luogo simbolo della folle politica nazista. Il treno per Auschwitz partirà mercoledì 26 gennaio 2011, alle ore 15, dal binario 21 della stazione centrale di Milano. Proprio da lì, il 30 gennaio 1944, più di 600 persone, dopo aver attraversato la città partendo dal carcere di San Vittore, vennero caricate su vagoni bestiame per essere portate nel campo di concentramento, diventato oggi l’emblema di questa tragica pagina della nostra storia.

Come per gli anni precedenti, si tratta di un viaggio della Memoria che darà la possibilità agli studenti delle scuole medie superiori della provincia di Varese e di altre province lombarde e a giovani delegati e delegate del nostro territorio, di visitare il Campo di sterminio di Auschwitz per riflettere sulle atrocità commesse dalla barbarie nazifascista ed elaborare una coscienza capace di reprimere ogni forma di discriminazione e di promuovere l’integrazione etnica, religiosa e culturale. L’iniziativa si svolge in occasione del 27 gennaio, giorno della commemorazione della Shoah. Il progetto, giunto quest’anno alla sesta edizione, prevede un importante lavoro di preparazione ed approfondimento, realizzato in collaborazione con Cgil e Cisl Lombardia, che coinvolge le scuole interessate.

Riflettere su Auschwitz è una tappa imprescindibile della costruzione dell’identità culturale e multietnica dell’Italia ed in questo percorso la storia del sindacato e del movimento dei lavoratori lombardi occupano un ruolo fondamentale soprattutto oggi che diritti, libertà e democrazia si scontrano con il nuovo modello di sviluppo economico.

Gli organizzatori dell’evento fanno proprie le parole di Vittorio Foa nella prefazione a “Se questo è un uomo”: “Sorgono allora delle domande: perché dobbiamo ricordare? E cosa bisogna ricordare? Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene anche quando si presenta in forme apparentemente innocue: quando si pensa che uno straniero, o un diverso da noi, è un Nemico si pongono le premesse di una catena al cui termine, scrive Levi, c’è il Lager, il campo di sterminio”. Cgil, Cisl e Uil Varese ringraziano Comuni e associazioni che hanno risposto concretamente nel sostenere le spese di organizzazione del viaggio.

25 gennaio 2011
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