Varese

Economia, il Pd guarda a professioni e innovazione

Il consigliere regionale Stefano Tosi

Passare dall’emergenza al rilancio. Questo l’obiettivo principale del varesino Stefano Tosi, consigliere regionale del Pd, appena designato responsabile del Forum regionale dell’economia del partito a livello lombardo. Una riflessione che parte dall’Assemblea tenuta a Malpensafiere e che ora si concretizza in una serie di proposte. “Crescita dell’economia e rilancio dell’occupazione sono la vera sfida, e se si affrontano questi temi in Lombardia – dice Tosi – significa lavorare per il rilancio dell’intero Paese”.

Drammatica resta la contabilità della crisi. Negli ultimi due anni in Lombardia sono stati persi 200 mila posti di lavoro, e nelle imprese si è spesso passati dalla cassa integrazione ordinaria a quella straordinaria o in deroga, segno di un peggiorare della crisi. E secondo dati Banca d’Italia, per la prima volta in Italia la ricchezza è diminuita dello 0,3%. “E’ necessario stabilire degli obiettivi, delle priorità per uscire dalla crisi - dice Tosi – e inviare un messaggio forte e chiaro ai ceti produttivi, a tutti coloro che vogliono cambiare il futuro di questa regione”.

Davvero ampia la serie di obiettivi stabiliti dal Forum Pd. Più flessibilità agli ammortizzatori sociali, intervento a sostegno di famiglie e imprese che con il 31 gennaio vedranno scadere le moratorie per i debiti, politiche attive del lavoro con percorsi formativi e incentivi, attenzione al lavoro dei giovani, nuove misure sull’apprendistato. Inoltre 700 euro mensili per coloro che perdono il lavoro e non hanno ammortizzatori, oltre che ”pacchetti di accoglienza” per attirare nella regione investitori esteri. Una grande alleanza tra chi lavora, insomma, per ripartire.

Un Pd che guarda al mondo della produzione, dell’innovazione, della ricerca. Guarda al nuovo, insomma. “E al centro una nuova attenzione – conclude Tosi – per i professionisti, con proposte che vanno dalla creazione di reti telematiche al co-working. Un’attenzione che non significa dimenticarsi di chi è in difficoltà, ma questo non può bastare”.

25 gennaio 2011
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