Varese

Odg pro-life ancora in aula. Ma può saltare

Riprendono le sedute del Consiglio comunale di Varese mercoledì sera 26 gennaio e si presenta quello che circa tre mesi fa era già apparso un macigno sulla strada del parlamentino del capoluogo. Tra i punti di discussione ricompare la proposta di cambiamento dello Statuto comunale avanzata da due esponenti del Pdl, Aldo Colombo, ciellino, che del Pdl è anche coordinatore varesino, e Stefano Clerici.

Un ordine del giorno, quello di Colombo e Clerici, che richiede a sindaco e giunta di inserire, dopo la frase in cui si ribadisce che il Comune tutela la persona, la frase “dal suo concepimento fino alla morte naturale”. Tre mesi fa, il punto non era andato in discussione in aula, perché la richiesta stava aprendo profonde fratture in entrambi gli schieramenti, maggioranza e opposizioni. Una tensione ancora presente, al punto che qualcuno ha notato, con una punta di malizia, che il punto è stato messo proprio in fondo, in modo che possa essere rinviato ancora.

Al momento non c’è alcuna intesa tra gli schieramenti, e dunque il provvedimento naviga in mare aperto. Il cambiamento targato Pdl certamente non trova un totale consenso nelle file del centro-destra: la componente più laica storce il naso, e pare che anche tra le file leghiste non ci sia un consenso entusiastico. Problemi in vista anche per le opposizioni, dove il Pd presenterà diversi emendamenti, mentre altri ritengono il provvedimento “inammissibile”. Tra i contenuti che il consigliere Zappoli (La Sinistra) ha sottolineato la scelta dei due promotori di proporre il “Progetto Gemma”, un’iniziativa legata al Movimento per la vita di Casini, tra quelli che  il Comune dovrebbe sponsorizzare.

23 gennaio 2011
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