Gallarate

Avanti Pdl-Lega. Ma restano aperti alcuni interrogativi

Se il popolo del centrosinistra a Varese discute, s’arrabbia, polemizza, si divide, dall’altra parte tutto sembra filare tranquillo, senza  fibrillazioni. E senza un popolo del centrodestra che si confronti sui problemi sul tappeto. No, nulla di tutto questo: giunge notizia di una riunione in quel di Gallarate dove i vertici provinciali del Popolo della Libertà hanno fatto il punto in vista delle prossime amministrative di primavera. Alleanze e candidature, soprattutto. In realtà, se Atene , Sparta non ride. Se cioè sono numerose le incertezze e i punti interrogativi che gravano sul centrosinistra, come ha confermato la convention dei rottamatori di ieri, anche per il centrodestra non mancano i problemi aperti.

Dalla riunione di Gallarate esce la conferma delle vecchie alleanze, imperniate sull’asse Pdl-Lega, con la relativa riconferma, nei centri maggiori, dei sindaci uscenti, a partire da Attilio Fontana per il capoluogo. Ma sotto questa apparente tranquillità, non mancano i problemi aperti. C’è la questione dell’Udc, un alleato fondamentale per vincere subito. Cosa accadrà del partito di Casini? Non basta l’alleanza Pdl-Lega, a cui l’Udc potrebbe fare mancare un sostegno decisivo, nel caso in cui puntasse, soprattutto per input da Roma, ad un terzo polo con dentro il Fli. L’Udc potrebbe ripetere la vecchia alleanza o entrare nel nuovo polo, indifferentemente, considerata la nota libertà di movimento del partito di Casini, che appare sempre molto disinibito quando si tratta di ragionare su alleanze e poltrone.

E poi c’è il problema-Fli. Che i vertici del Pdl hanno cercato di ridurre il tutto a qualche problema di assessori, di momentanee fibrillazioni in via di riassorbimento, con il ritorno di qualche finiano pentito nelle fila del Pdl. Difficile valutare la consistenza della fuoriuscita dei finiani dal Pdl. Un elemento, come già le scelte dell’Udc, non indifferente del centrodestra. Che si trova anche ad affrontare la pesante vicenda del premier che, al di là delle valutazioni dei giudici, pone certamente una grande questione etica, come esponenti giovanili del Pdl a Milano sollevano rispetto a chi siede in Consiglio regionale. Non vale proprio nulla, agli occhi del popolo del centrodestra, l’istanza di pulizia portata avanti dai giovani del Pdl?

23 gennaio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi