Busto Arsizio

“La notte” di Wiesel itinerante con il Teatro Sociale

Sul palco per non dimenticare. Sul palco per ricordare i milioni di vittime, ebrei e prigionieri politici, che morirono nei campi di concentramento nazisti. Anche quest’anno, il teatro Sociale di Busto Arsizio ricorda la “Giornata della memoria”, momento di riflessione istituito -come recita la legge 211 del 20 luglio 2000- «per ricordare le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, i cittadini italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che -anche in campi e schieramenti diversi- si sono opposti al progetto di sterminio, ed anche a costo della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Nel solco di una tradizione che ha portato a indagare oltre a storie locali incentrate sul tema delle persecuzioni nazi-fasciste (quali quelle di Angioletto Castiglioni e del dottor Aladár Hábermann), anche grandi classici della letteratura concentrazionaria (come il «Diario di Anna Frank» e «Se questo è un uomo» di Primo Levi), la sala di piazza Plebiscito volge la propria attenzione al romanzo breve «La notte», scritto dal giornalista e novellista Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986. Lo spettacolo, per la regia e la riduzione scenica di Delia Cajelli, è al centro del progetto itinerante «Giornata della memoria: dieci giorni per non…dimenticare», promosso dall’associazione culturale «Educarte», con il patrocinio e il contributo economico della Fondazione comunitaria del Varesotto onlus e della Fondazione Cariplo di Milano.

L’iniziativa, in programma da lunedì 24 gennaio a mercoledì 3 febbraio 2011, si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e si propone di sensibilizzare, attraverso il linguaggio drammaturgico, le giovani generazioni sul valore della memoria di una delle pagine più tristi della nostra storia recente, così da promuove l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole, basata sul rispetto degli altri, dei diritti umani, della dignità della persona, dei valori di uguaglianza, di libertà e di giustizia. Nell’arco di dieci giorni, quattro attori del teatro Sociale (Gerry Franceschini, Mario Piciollo, Anita Romano e Claudio Tettamanti) e alcuni allievi dei laboratori teatrali «Officina della creatività» saranno, dunque, in teatri, auditorium e scuole del nord Italia per mettere i giovani a confronto con la drammatica vicenda di Elie Wiesel, una delle testimonianze più umane e più alte del dramma della Shoah.

Sei i matinèe in cartellone che toccheranno le città di Como (lunedì 24 gennaio 2011, ore 8.45 e ore 11.00), Intra (martedì 25 gennaio 2011, ore 10.15), Busto Arsizio (mercoledì 26 e giovedì 27 gennaio 2011, ore 10.15) e Sondrio (3 febbraio 2011, ore 10.15).  E’, inoltre, in programma una replica serale al teatro Sociale di Busto Arsizio (giovedì 27 gennaio 2011, ore 21.00), nell’ambito della stagione cittadina «BA Teatro» e del cartellone comunale per la Giornata della memoria 2011.

22 gennaio 2011
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