Varese

Anche una nonna nel percorso sul trauma-disoccupazione

Donne che lottano, donne che lavorano, donne in corteo. Una lunga galleria di immagini è stata allestita presso le Sale Nicolini di Varese, grazie ad un fondo molto ricco di “scatti” appartenenti alla Camera del lavoro di Milano. Ottanta immagini di donne dall’autunno caldo agli anni Ottanta, che da domani 22 gennaio, alle ore 16, si potranno vedere in mostra (sabato 22 e 29, domenica 23 e 30 dalle ore 16 alle ore 18.30, ingresso libero). Un documento visivo importante, che rientra in un progetto più ampio, promosso dal Coordinamento Donne delle Acli, dall’associazione L’Albero d’Antonia, dal Coordinamento Donne di Cgil Cisl e Uil, che ha per titolo “La perdita del lavoro, un trauma che possiamo affrontare”.

Un progetto originale, finanziato dalle associazioni che lo hanno promosso (in particolare la fondazione La Sorgente delle Acli), che consiste in alcune iniziative rivolte a donne che sono state espulse dal mondo del lavoro. In particolare, è partita una serie di incontri, coordinati dalla psicoterapeuta Valeria Salmini, che riguardano dieci donne selezionate grazie agli sportelli di Acli, sindacato, Informalavoro. “L’obiettivo è dare un sostegno a donne in cassa integrazione, disoccupate da diversi mesi, e che hanno dai 28 ai 53 anni – spiega la psicologa – . Un racconto e una condivisione di esperienze che cercano di fare superare la frustrazione e la rabbia di donne che si sono trovate all’improvviso senza lavoro. Un punto di partenza per rimotivarle e magari spingere a riprofesssionalizzarsi”. Donne diverse, ex operaie, diplomate, c’è anche una nonna cassintegrata.

Perchè allora una mostra di immagini di lavoratrici fa da cornice ad un’iniziativa per donne senza lavoro? ”Abbiamo voluto sottolineare il protagonismo delle donne – risponde Isabella Risetti dell’Albero di Antonia -, ricordare che diritti anche faticosamente conquistati non sono gratis e vanno difesi e tutelati ogni giorno. Tanto più in un momento in cui l’immagine delle donne viene offesa e maltrattata per le note vicende che riguardano il premier”.  ”Un progetto interessante, che abbiamo sostenuto con convinzione – dice Marinella Mannoni, in rappresentanza del Coordinamento donne di Cgil, Cisl e Uil -, perchè siamo convinte che il lavoro  sia un valore fondamentale, un elemento di dignità per le donne, che spesso sono la parte preponderante del precariato”.

Lo ricorda anche Marinagela Provasi delle Acli di Varese. “Non possiamo dimenticare la situazione pesante che riguarda le donne in Italia, come rimarcano i dati Istat, secondo cui una donna su due è senza lavoro. Questo percorso vuole aiutare a guardare avanti, con momenti diversi e strumenti diversi”. Oltre alla mostra e agli incontri con la psicologa, sono previsti uno spettacolo di Betty Colombo che elabora le storie delle donne coinvolte in un testo teatrale e la proiezione del film “In questo mondo libero” del regista Ken Loach.

21 gennaio 2011
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