Scuola

Universitari, le agevolazioni del diritto allo studio

Si è concluso un anno caldo per le università italiane, che si sono confrontate con una riforma che ha portato nel mondo dell’università i tagli della finanziaria voluta dal ministro Tremonti. Una riforma, quella targata Gelmini, che taglia risorse, compie passi decisivi verso una privatizzazione delle università, riduce i fondi destinati alle borse di studio. Scelte politiche non indolori, che hanno prodotto grande disagio tra studenti e lavoratori dell’università, che sono scesi in campo con rivendicazioni e riflessioni un po’ ovunque, a partire da Varese.

Nonostante i tagli e i ritagli voluti dal governo, restano comunque alcune agevolazioni legate al diritto allo studio universitario. Si tratta di una materia che rientra nelle prestazioni sociali agevolate e come tale è regolamentato dalla disciplina dell’ISEE.

Per richiedere i benefici del diritto allo studio universitario (borsa di studio, posto alloggio, agevolazione tariffa per servizio mensa, agevolazione per tasse universitarie) ci si avvale dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente Universitario (ISEEU). Un indicatore che è frutto del ricalcolo dell’ISEE, effettuato aggiungendo il valore dei redditi percepiti o dei patrimoni posseduti all’estero e dimezzando il valore dei redditi e dei patrimoni di fratelli e sorelle dello studente richiedente i benefici. 

Un calcolo non semplice, che però può essere fatto rivolgendosi al Caaf Cgil Varese-Legnano (che ha sede a Varese, in via Nino Bixio 40). Per la documentazione necessaria e le scadenze si può consultare il sito www.cgil.varese.it/servizi/ .

20 gennaio 2011
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