Economia

Livingston, giù le mani dalla tratta Malpensa-Cuba

Resta difficile la situazione della Livingston, la compagnia aerea che ha base a Malpensa e che, a causa delle sue difficoltà, rischia di lasciare a casa 500 propri dipendenti, oltre al fatto che almeno altrettanti lavoratori, occupati nell’indotto, possono perdere il lavoro. Nel corso di un incontro avvenuto oggi alla Camera, il commissario straordinario della compagnia aerea Livingston, Daniele Discepolo, ha manifestato la sua forte preoccupazione per l’inspiegabile decisione di Enac di revocare i diritti di volo del portafoglio Livingston su Cuba.

Un fatto che ha messo subito in allarme il deputato varesino del Pd, Daniele Marantelli. “La perdita di questi diritti farà venire meno l’interesse delle due società che hanno presentato l’offerta per l’acquisizione della compagnia e il riassorbimento del personale. Chiedo che l’Enac (i cui vertici  Discepolo vedrà nella giornata di oggi) sospenda il provvedimento di revoca e si limiti, come sempre avvenuto nel passato, all’assegnazione provvisoria dei diritti di volo”. Non solo: Marantelli fa appello al governo. “Mi auguro  che il governo, a partire dal ministro Matteoli, faccia tutto quanto in suo potere per salvaguardare il futuro della Livingston, settima realtà economica per dimensioni della provincia di Varese. In assenza di questa revoca Enac e governo si assumerebbero una grave responsabilità in un contesto economico già gravido di preoccupazioni per una pesante crisi che ha già fatto perdere nella provincia oltre 5 mila posti di lavoro nel 2010”.

 Interviene anche il presidente del gruppo della Lega Nord alla Camera, l’onorevole bustocco  Marco Reguzzoni. Anche da lui arriva un preoccupato appello al governo. “Intervengo – dice Reguzzoni – per segnalare, per la seconda volta in poco tempo, questa situazione e vorrei che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ne prendesse debita nota. Sottolineo che è necessaria una collaborazione con il commissario nominato dal ministero dello Sviluppo economico perché è interesse del Paese fare in modo che l’attività di questa compagnia riprenda e che non venga disperso il patrimonio personale, economico e aziendale costituito dal know-how e dai lavoratori di quest’azienda”.

“Nelle prossime ore – continua il presidente dei deputati del Carroccio – ci sarà un incontro con l’Enac per la questione dei diritti degli slot, dei diritti di atterraggio e di decollo, nella tratta più redditizia per questa compagnia, ovvero Malpensa-Cuba. Questi diritti, patrimonio della società, non possono essere assegnati a soggetti terzi finché non verrà chiusa la procedura riguardante il commissariamento della Livingston. Non possiamo permettere – conclude Reguzzoni – che venga depauperato un patrimonio che interessa la provincia di Varese, le aziende dell’indotto, il territorio di Malpensa, ma soprattutto interessa tutto il Paese. Voglio infatti ricordare che siamo impegnati nel rilancio dell’hub di Malpensa, un impegno che deve essere condiviso da tutti. Pertanto, se l’Enac è di quest’avviso, bene. In caso contrario, intervenga il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con decisione e determinazione, perché gli impegni presi vanno mantenuti: ne va del rispetto dei cittadini, del rispetto delle politiche di sviluppo e del rispetto di tutta Lombardia e di tutto il Paese”.

20 gennaio 2011
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