Lettere

Bozza Pd, un percorso al via

Finalmente lunedì sera al De Filippi si è rivisto, in modo vivace ed evidente, l’entusiasmo, la passione politica, la voglia di fare politica, sinceramente, onestamente, senza paura, timori e senza nascondersi le grandissime difficoltà delle prossime elezioni amministrative. Si è vista una base con giovani, donne, operai, pensionati, insegnanti, professionisti, docenti universitari, casalinghe tutti uniti con voglia di fare

di vivere un’esperienza nuova, con tantissime idee, con voglia di rinnovare questa Varese, di risvegliare questa Varese, senza fare rivoluzioni drammatiche ma guardando obiettivamente i grandi problemi che incombono sulla nostra città e cercando di dare spunti risolutivi.

L’incontro si è svolto sfogliando la “Bozza di programma”, realizzata con grande lavoro, sacrificando serate e tempo libero da parte di circa una sessantina di entusiasti, che dall’inizio della scorsa estate hanno studiato, meditato, discusso, interpellato professionisti, esaminato le necessità, scartato le paure, incuranti di sondaggi sfavorevoli, di visioni pessimiste. E lunedì sera con umiltà e senso di realtà è stato chiesto ai presenti il contributo d’idee e nei prossimi mesi si chiederà ancora  a cittadini esterni, esperti e non esperti, operai, artigiani,  imprenditori,  professionisti,  casalinghe,  immigrati residenziali, tutti insomma,di dare i loro consigli e di esprimere i loro desideri, le loro necessità e, diciamo pure, i loro sogni.

Nessuno chiude gli occhi di fronte alla grande crisi che investe la nostra città, come tutta la Nazione. Nessuno chiude gli occhi di fronte alla spaventosa ristrettezza del bilancio comunale, ma si è visto il grande desiderio di riportare alla luce l’orgoglio e la passione dei Varesini per la loro città, che è una città non più ristretta ai vecchi confini. E’ una città grande dove ci sono cartelli, purtroppo scritti in due lingue, che la dividono in più amministrazioni comunali, ma dove i problemi, i sacrifici, i dolori, i drammi, le miserie della popolazione sono comuni; quindi si dovrà avere la voglia e la fantasia di lavorare in un modo nuovo, di guardare in un modo nuovo la politica di queste terre, scacciando stupide reminiscenze campanilistiche, cialtronerie retoriche che parlano di “radici”, ma guardando un mondo che si sta sviluppando, evolvendo continuamente con impellenti novità ed eventi, stando attenti a cogliere velocemente le opportunità nuove, sostenendo chi le saprà cogliere, chi avrà le competenze e la cultura per “vedere oltre”, senza mettersi sugli occhi le fette di salame generate da errate interpretazioni dell’economia. Una realtà che non deve avere paura delle tasse, ma che deve essere oculata e prudente nell’investimento e nell’uso dei soldi di tutti, in modo che queste possano ridursi,

La “bozza” è l’inizio di un cammino che non deve fermarsi, un cammino difficile, che richiede l’impegno di molti, oserei dire di tutti, per dare una svolta nuova a Varese, nella convinzione che tutto può realmente cambiare e per evitare che tutto resti come prima (richiamando un famoso concetto). E’ un problema di “cultura nuova” che si deve saper realizzare, coltivare e divulgare tenendo ben presente la nostra cara tradizione, senza tradirla ma pulendola dagli errori passati che l’hanno deturpata. E il desiderio di questa “cultura nuova” l’altra sera c’era.

Emilio Corbetta

Consigliere comunale PD

Varese

20 gennaio 2011
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Un commento a “Bozza Pd, un percorso al via

  1. Carlo F. il 25 gennaio 2011, ore 14:00

    Ci mancava l’autoelogio celebrativo… Certo, tutto bello: il programma e il lavoro dei gruppi. Anche i progetti irrealizzabil come la metropolitana da Milano a Varese (ma ci rendiamo conto?!). Vorrei sapere piuttosto cosa fare sulle questioni centrali: alleanze, primarie, sindaco, squadra. Cose di cui non si sa niente. Ma niente niente.

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